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Pallone serie A LEGA CALCIO | |
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(lug 2010) |
Napoli – Ci risiamo. Dopo lo squallore andato in onda due stagioni or sono ad opera di Conto Tv, che si assicurò i diritti di trasmissione riguardanti le gare di Intertoto e del preliminare di Uefa del Napoli di De Laurentiis che si riaffacciava timidamente in Europa, per poi vendere in pay-per-view le singole sfide al prezzo esorbitante e scandaloso di 20 euro cadauna, oggi è il momento di Mediaset Premium. Per la serie “il lupo perde il pelo ma non il vizio” (e in questo caso si tratta proprio di lupi..), anche quest’anno la passione dei tifosi azzurri è oggetto di vero e proprio sciacallaggio da parte delle televisioni, le quali continuano a trasmettere esclusivamente a pagamento le gare che il Napoli disputerà ad agosto. E che si tratti di amichevoli o gare ufficiali poco importa: 10 euro (a partita..) per potersi “abbeverare di pallone” proprio nel momento in cui la sete inizia a farsi sentire per davvero, con le prime uscite dei propri beniamini dopo più di due mesi dal rompete le righe della passata stagione.
Sky – Niente di nuovo sotto il sole per l’emittente di Murdoch, che anche quest’anno non sarà clemente con i tifosi azzurri, i quali saranno costretti a sborsare 10 euro per ogni uscita amichevole del Napoli. Proprio come la passata stagione, con l’aggiunta che la piattaforma satellitare si è assicurata allo stesso prezzo anche la trasmissione dei due preliminari di Europa League che precedono l’accesso alla fase a gironi (che è invece esclusiva Mediaset). Se è più che discutibile la scelta di far pagare per la visione delle amichevoli della squadra partenopea rispetto alla gratuità che contraddistingue le uscite estive di altre compagini, lo è meno la scelta dell’evento pay-per-view per quanto riguarda i preliminari. La seconda competizione europea infatti non rientra nell’offerta che Sky propone ai propri abbonati, ragion per cui non c’è da scandalizzarsi per un “extra” offerto a pagamento e riguardante un uscita ufficiale.
Mediaset Premium – Diversa è invece la situazione per l’emittente di Berlusconi, che fa ancor più accapponare i capelli. Basti pensare che partite con protagoniste altre squadre, ma praticamente identiche per tipologia o competizione (quali amichevoli di prestigio o preliminare di Europa League che la Juve ha affrontato ieri a Dublino contro lo Shamrock Rovers) non vengono trasmesse in pay-per-view ma sono visibili sui canali Mediaset Premium come comprese nel pacchetto offerto dall’emittente. Se si obbietta che l’esclusiva Mediaset compresa nel pacchetto “calcio” comincia dalla fase a gironi, e che quindi anche in questo caso some per Sky si tratterebbe di un “extra” a pagamento, allora si può evidenziare che oltre al danno c’è anche la beffa a causa della distinzione ingiustificata che Mediaset opera tra il Napoli e gli altri club: un abbonato Premium della Juventus potrà seguire i preliminari dei bianconeri compresi nel canone mensile oltre a campionato e fase a gironi di Europa League, mentre lo stesso abbonato Premium ma stavolta del Napoli, oltre a versare il medesimo canone mensile, dovrà ulteriormente pagare altri 10 euro a partita per seguire gli azzurri impegnati negli stessi preliminari della Juventus. E visto che la squadra di Mazzarri disputerà cinque incontri nel mese di agosto, ovvero tre amichevoli e due uscite ufficiali, il costo lievita alla bellezza di 50 euro per coloro che volessero seguirle tutte, che in unione al canone mensile per l’abbonamento al pacchetto Calcio (altri 14 euro), rende il prezzo finale per il solo mese di agosto pari a 64 euro. Contro i soli 14 che basteranno invece al tifoso della Juventus per seguire Madame nelle uscite ufficiali e non. Ennesimo esempio di sciacallaggio da parte delle televisioni, che consapevoli dall’amore che i napoletani nutrono per la propria squadra, disposti a pagare qualsiasi cifra anche tra mille difficoltà economiche e quotidiane per amore dei loro colori, cercano di lucrare più del dovuto sugli avvenimenti che vedono protagonista il club di De Laurentiis. Cose dell’altro mondo. O meglio, di questo mondo tutt’altro che encomiabile.