ACCURSI: "CON VENTURA PENALIZZATI DAL MODULO"

Salvatore Accursi, difensore del Perugia ed ex azzurro, è intervenuto a "Sottorete", il newsmagazine sportivo curato dai portali Pianetanapoli.it, Tuttonapoli.net e Napolisoccer.net in onda dal lunedì al venerdì su Radio Stereo 5 a partire dalle 19: "Non so spiegare le differenze fra il Napoli dell’anno scorso ed il Perugia di quest’anno. Non credo che sia una differenza fra pressioni psicologiche, a livello tecnico il Napoli era molto più forte. Non eravamo in ottima condizione fisica ed il modulo adottato a mio avviso era troppo spregiudicato. Avevamo difficoltà a difenderci, se forse avessimo cambiato il modulo all’inizio penso che avremmo potuto fare meglio. Eravamo giocatori nuovi e nessuno dei quali aveva giocato in quel modo. Certamente quest’anno con il Perugia ci siamo trovati oltre le più rosee aspettative. Siamo un gruppo ben algamati, un giusto mix fra giovani e anziani. Lo scorso anno sono stato fermo per infortunio prima di rilevare altri compagni infortunati. Volevo rimanere a Napoli, sono tifoso del Napoli e mi sono trovato molto bene in una piazza come il Napoli. La mia volontà c’era, non è dipeso da me e non è stata una questione economica. Prima della finale mi era stato comunicato che sarei rimasto a Napoli, dopo la finale sono cambiate molte cose non solo per me. La risposta mi è stata sempre rimandata, poi non ho voluto insistere perché mi sembrava elemosinare qualcosa. In ogni caso Reja cura tutti i reparti, ma nel corso degli allenamenti ci tiene alla parte offensiva. Con lui il Napoli ha preso pochissimi gol, e questo perché impostare una difesa a quattro con grandi giocatori è già un passo avanti. Sosa-Calaiò? Se vengono a Perugia a giocare insieme, ci metteremo paura. Se a dicembre si presentano loro due davanti, per noi non è semplice. Il nostro attacco non è ben fornito, e l’infortunio di Dipasquale ha costretto il mister ad adattare Arcadio prima e Diarra poi. In ogni caso, Perugia e Sangiovannese in questo momento sono le anti-Napoli, anche se il nostro obiettivo è stato quello di fare un campionato tranquillo con l’ambizione dei play-off. Ci troviamo così e non ci nascondiamo dietro un dito: se continueremo così non ci tireremo indietro". Carolo Alvino, giornalista di Canale 9, è intervenuto a "Sottorete", il newsmagazine sportivo curato dai portali Pianetanapoli.it, Tuttonapoli.net e Napolisoccer.net in onda dal lunedì al venerdì su Radio Stereo 5 a partire dalle 19: "Una trasferta ostica più fuori che sul terreno di gioco…Non mi spiego il motivo di questa acredine particolare dei tifosi del Martina nei confronti dei tifosi napoletani. Un episodio poco civile ha coinvolto il direttore generale del Napoli. Noi non eravamo in tribuna stampa perché al Tursi una tribuna stampa non esiste. Dopo il vantaggio del Napoli e per tutto il secondo tempo siamo stati oggetto di improperi e sputi. Episodi inqualificabili che da un anno a questa parte si verificano spesso. Ringraziamo il nostro presidente federale per il fatto che il Napoli gira questi campacci. In ogni caso, questa trasferta porta luci ed ombre. Certamente la gara non è stata giocata male, ed il punto conquistato consente di guardare tutti dall’alto verso il basso. Il lato negativo è il non aver visto in grande forma Gennaro Iezzo, e punterei anche l’indice contro Edy Reja per non aver provato subito il tandem Sosa-Calaiò ed impiegando invece un Pià fuori forma. Da sempre sostengo che questo tandem sia un’ottima soluzione, e averli visti in campo è una piccola vittoria di quelli che fanno parte di questa linea di pensiero. E’ probabile che questo tandem in futuro possa essere proposto anche dall’inizio. Il Martina è stata la squadra che più di ogni altra ha messo in difficoltà il Napoli. La sfortuna del Napoli è quella di aver incontrato la squadra che in questo momento attraversa la miglior forma. Il Napoli tuttavia non ha mai rischiato di perdere la gara pur commettendo qualche errore di troppo. L’umore del gruppo è buono perché si è primi in classifica, anche se ci sono alcuni giocatori come Maldonado che vorrebbero vincere sempre. Mi è sembrato strano però che Reja alla vigilia aveva detto che il pareggio lo avrebbe soddisfatto".

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