Alla ricerca di un equilibrio mai avuto: miglior difesa e più gol del Milan non bastano per lo Scudetto

Il Napoli ha concluso la stagione di Serie A 2021/2022 con la miglior difesa, al pari del Milan: solo 31 reti subite. Ai partenopei era capitato soltanto nella stagione 1970/1971, con 19 reti subite in 30 giornate di campionato. Inoltre gli azzurri hanno segnato 74 gol, cinque più al Milan e dieci in meno all’Inter. Ciononostante non è bastato ad avere la meglio sulla compagine di Pioli, finendo in terza posizione con sette punti di distacco. E’ pur vero che i nerazzurri hanno subito soltanto un gol in più e segnato più gol.

Nel caso dell’Inter, però, lo Scudetto perso ha come simbolo l’errore di Radu a Bologna. In realtà il tricolore sfumato è più giusto sottolineare il periodo, a cavallo del mese di febbraio, dove l’Inter ha totalizzato 7 punti 7 partite in concomitanza dell’assenza di Brozovic. E di conseguenza anche di un vero vice, il quale sarebbe potuto essere Eriksen.

Il Napoli alcune gare le ha vinte con un numero di gol di scarto superiore, in altre non è riuscito praticamente a segnare: come contro lo Spezia, il Milan, l’Empoli. La bravura dei rossoneri è stata pure questa, l’arte del saper soffrire e portare punti pesanti a casa anche quando le prestazioni erano al di sotto della sufficienza. Per ben sette volte la compagine di Pioli ha portato a casa i tre punti con il risultato di 1-0. Gli azzurri oltre ad essere la miglior difesa, sono anche la migliore squadra come possesso palla ma soltanto quinta per occasioni create. Quest’ultimo dato è un trend negativo rispetto alle stagioni passate dove gli azzurri erano sul podio proprio per la pericolosità sotto porta. E quest’anno effettivamente si è notata una certa difficoltà nel riempire l’area di rigore e i numeri degli esterni lo certificano.

Inoltre sorprende, o forse no,  come il Napoli dopo le tre gare contro Fiorentina, Roma ed Empoli abbia vinto le ultime quattro partite senza grossi patemi. Quando la pressione sparisce, la testa è libera e le gambe altrettanto. Al Napoli, in alcune gare, è mancato quel quid di mentalità che avrebbe potuto fare la differenza al termine della stagione. Un aspetto che, ad esempio, il Milan ha colmato con figure come Ibra e Giroud nello spogliatoio ma anche dirigenziali come Maldini, Massara e tutto l’organigramma dirigenziale di alto livello.

Per gli azzurri resta un vero rimpianto non essere riusciti a restare quantomeno in gioco fino all’ultimo. Soprattutto quando nel girone di ritorno c’erano ben due scontri diretti in casa, ma è stato totalizzato soltanto un punto.

 

 

 

 

 

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