Allegri travolto da Spalletti, passaggio di testimoni?

Il dito contro settimanale sfrutta, cavalcandola, l’onda entusiasta, magnetica e gioiosa generata dal Napoli che distrugge la Juventus per 5 reti a 1 nell’anticipo di venerdì sera. I temi da sviluppare sarebbero infiniti, da Osimhen che sovrasta Bremer, al ritorno da stella di Kvara e alla conferma del 12 esimo uomo Elmas. Ma il punto di focus odierno sarà la disfatta di Allegri, tattica, tecnica e morale. Non degnare di un saluto il tuo avversario e grande amico al termine della gara la dice lunga sull’agonismo e intensità che vi era in campo, ma la caduta di stile del tecnico Juventino è molto grave.

La sua squadra non ha approcciato male alla gara, contenendo i primi minuti della squadra avversaria e disponendosi bene in campo. Ma il ruolo di Chiesa e i meccanismi difensivi sono entrati in tilt dal 15′ minuto in poi quando Osimhen e compagni hanno iniziato lo show. Poca lucidità, differente corsa e poche energie hanno caratterizzato la gara dei bianconeri, che con una timida (e unica) reazione non sono riusciti a sovvertire la partita e hanno subito per 90′ minuti la garra del Napoli. Affermazioni di colpa e tanto da lavorare sono il futuro prossimo di Allegri, che è a 10 lunghezze dal Napoli ma davanti ad Inter e Roma e ad un solo punto dal Milan.

La sconfitta brucerà per anni nei cuori di entrambe le tifoserie, ma anche la stessa scena finale e l’analisi della partita lasciano pensare ad un passaggio di testimoni: fine era Allegri e inizio dinastia Spalletti ?

Il dito contro una rubrica di pianeta napoli
Il dito contro una rubrica di pianeta napoli

 

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