Antolini a PN: “Il Verona dovrà essere in linea con la filosofia dello scorso anno. Napoli? Casale meno probabile, su Simeone e Barak…”

Simone Antolini, giornalista de ‘L’Arena di Verona’, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di PianetaNapoli.it, parlando dell’Hellas Verona. Gli scaligeri saranno il primo avversario del Napoli per la Serie A 2022/2023. Ecco quanto affermato.

Il calciomercato è iniziato da pochissimo, ma alla luce dei primi movimenti, che Verona sta nascendo in vista della prossima stagione?

“Sta nascendo un Verona che deve essere comunque in linea con la filosofia dello scorso anno. Una squadra che abbina corsa, talento ed intensità. Bisognerà capire se Cioffi insisterà sul 3-4-2-1, stesso modulo utilizzato da Tudor e Juric, o se invece darà spazio al suo marchio di fabbrica il 3-5-2 usato ad Udine. Su questo aspetto molto dipenderà dal mercato sia in entrata che in uscita. L’idea di Marroccu è quella di non depauperare il valore tecnico assoluto della squadra, tenendo conto che era già stata anticipato che la società avrebbe dovuto fare qualche sacrificio. Bisognerà capire quanti e quali saranno i top-player in uscita.

  Ci sono state le entrate di Piccoli e Djuric mentre in uscita sicuramente Barak e Simeone sono due giocatori attenzionati ma al momento, per loro, non ci sono reali trattative. E’ molto probabile che si possa ripresentare la stessa situazione di Zaccagni e dunque andare lunghi sul mercato. In uscita la trattativa più calda, che potrebbe svilupparsi nell’arco di una settimana, riguarda Casale alla Lazio; la cifra si aggira intorno agli 8 milioni più bonus. Con i biancocelesti va avanti un altro discorso con Ivan Ilic ma eventualmente le tempistiche saranno meno rapide rispetto a Casale.

In entrata la trattativa più calda riguarda Thomas Henry del Venezia: inizalmente avevano trovato un accordo con prestito oneroso ed il riscatto a fine anno. Invece è molto probabile che Marroccu, però, stia lavorando per concludere a titolo definitivo l’operazione per una cifra tra i 7/8 milioni di euro. Inoltre il portiere croato Pandur è andato in prestito al Fortuna Sittard in Olanda”.

Quanto peserà l’addio di D’Amico che ha reso, insieme al lavoro degli allenatori, il Verona una squadra temibile negli ultimi anni?

“Peserà nella misura tale in cui riuscirà ad imporsi Marroccu. Quando è arrivato d’Amico anche lui doveva ricostruire la rosa dal nulla, ed è riuscito a farlo portando a termine operazioni incredibili. Quindi per misurare questo peso specifico di D’Amico, che è stato comunque importantissimo per il Verona, bisognerà vedere cosa riuscirà a portare a casa Marroccu. Ad esempio abbiamo già venduto Cancellieri, il Verona si priverà sicuramente di Casale di almeno uno o altri due top. Se al termine il mercato lo giudichiamo buono all’altezza della scorsa stagione, mi vien da dire che le valutazioni sull’operato di Marroccu, legate al passato, potrebbero essere buone”.

Sull’operato di Tudor?

“L’operato di Tudor è da considerare lucido e lungimirante, i risultati sono stati ottimi. E’ arrivato in un momento di assoluta difficoltà, dop che il Verona nella gestione Di Francesco aveva ottenuto tre sconfitte in altrettante partite. Ha avuto un impatto forte vincendo subito con la Roma ed ha permesso al Verona di trovare un equilibrio di gioco proponendo un ottimo calcio, intenso ma bello. Sicuramente più offensivo rispetto a quello di Juric ed ha portato una salvezza tranquilla riuscendo a vincere anche contro i top club. Ha fatto assolutamente bene infatti c’è stato il rammarico nel vederlo partire. Allo stesso tempo, però, il Verona che ci ha appassionato negli ultimi anni è un club che si lascia andare a nuove scommesse e le vince clamorosamente. E’ difficile perché giochi sempre sul filo del rasoio però quando il Verona è tornato in Serie A con Aglietti che aveva fatto un miracolo, tutti si erano messi in una posizione di perplessità quando non fu confermato per prendere Juric. Invece lui, Tudor, D’Amico hanno fatto le fortune del Verona e questo è il quarto campionato consecutivo del Verona in Serie A. Questo nella storia centenaria del Verona, sicuramente dopo la straordinaria striscia degli anni ’80 che poi ha portato allo Scudetto, è il secondo miglior momento della storia del club”.

Cioffi è il giusto sostituto di Tudor?

“Cioffi è il giusto allenatore per come il Verona ha scelto di gestirsi negli ultimi anni. Ovvero prendere un allenatore che è nelle condizioni di essere affamato. Usare il Verona come trampolino di lancio e provare a vincere la propria scommessa. Così era Juric, così è stato Juric e così dovrebbe essere Cioffi”.

C’è la possibilità che almeno uno tra Barak, Simeone e Casale possa vestire la maglia del Napoli?

“Si perché sono tre nomi che più volte sono stati accostati al Napoli. Guardando la situazione dei tre, il meno probabile è Casale perché sembra molto ben avviata la trattativa con la Lazio. Sugli altri due è caduto il silenzio ma visto che il Napoli è una grande piazza, uno tra Barak e Simeone potrebbe rientrare in azione per il mercato del Napoli”.

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