Come mai Insigne non segna più su azione?

Dopo essere giunti alla terza sosta stagionale, è tempo di fare i primi bilanci su questo avvio di campionato. A destar preoccupazione è il rapporto di Lorenzo Insigne con il gol. Seppure la casella reti segna quota 4, sarebbero stati 7 senza i rigori sbagliati, su azione l’unico gol è arrivato in Europa League.  Numeri ben lontani da quelli della scorsa stagione, che a fine anno registrarono 19 gol e 7 assist. Per ritrovare una marcatura di Insigne su azione in Serie A, bisogna tornare indietro all’11 maggio, nel 5-1 inflitto all’Udinese.
Una chiave di lettura interessante potrebbe essere il modo di giocare del Napoli. Luciano Spalletti sin dagli albori della sua avventura, partendo dal doppio ritiro estivo, ha iniziato a cambiare pelle al Napoli. Gli azzurri esprimono un calcio più verticale con l’intento di sfruttare quelle che sono le caratteristiche di Osimhen. Il nigeriano è il terminale offensivo del 4-2-3-1, colui che è chiamato ad andare in verticale negli spazi e finalizzare il lavoro della squadra. Come in ogni cosa l’eccesso è sbagliato. E anche nell’ultima partita contro il Verona, come spesso accade, i trequartisti lanciano sempre il pallone avanti rinunciando a produrre gioco. Ma quando si affrontano squadre ben organizzate come il Verona di Tudor, pronti a raddoppiare le marcature e limitare la velocità di Osimhen, il gioco si complica.

Essere primi in classifica è frutto di grande lavoro, ma bisogna essere consapevoli allo stesso tempo di avere i riflettori puntati addosso, con gli avversari che studiano ogni mossa per provare a infrangere l’imbattibilità. Oltre a Lorenzo Insigne anche gli altri trequartisti non sembra che se la stiano passando bene. Dunque soprattutto in vista della Coppa d’Africa non si può correre il rischio di essere Osimhen-dipendenti. La speranza che i sogni possano diventare ambizioni sempre più grandi ed infine realtà, passa anche dalla valorizzazione del gioco collettivo.

E far uscire l’ex Lille dalla propria zona comfort, potrebbe giovare al calciatore stesso, con la possibilità di andare ad affinare una tecnica grezza, e all’intera squadra. Il Napoli deve trovare soluzioni maggiori ma deve farlo in tempi brevi, per non rischiare di essere travolto dal ciclone infernale di partite. Infine su Lorenzo Insigne incombe anche la questione del rinnovo ma non è la causa dei gol mancati. Il calciatore da professionista esemplare da il massimo e le parole di Koulibaly ne sono la conferma. Anche se dal punto di vista mentale qualche strascico potrebbe lasciare. Il fattore di avere il futuro in bilico con la propria squadra del cuore, può incidere sulla testa di un calciatore già  di per sè emotivo.  I 4 rigori sbagliati in questo periodo potrebbero non essere un caso isolato, vista la media generale dagli undici metri.

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