Crisi Lucca: un danno per Napoli!
L’inizio di stagione del Napoli ha messo in luce un enigma tattico ed economico di difficile risoluzione: Lorenzo Lucca. Nelle prime sei uscite stagionali dei partenopei, cinque di campionato e una di Champions League, l’attaccante, seppur subentrato a gara in corso, non è mai riuscito a trovare la via della rete.
Al di là del digiuno sotto porta, a preoccupare è il suo totale isolamento dai meccanismi di gioco. Lucca appare spento, privo di quella cattiveria agonistica, quella “cazzimma” fondamentale per un centravanti moderno che punti a segnare con continuità.
La recente opaca prestazione contro la Fiorentina ha rappresentato il punto più basso di questa crisi. Nonostante il maggior minutaggio concessogli da Max Allegri, il gigante azzurro è parso avulso dal contesto, finendo in alcuni frangenti addirittura per ostacolare le manovre d’attacco dei suoi stessi compagni. Un’involuzione inspiegabile se si pensa al calciatore che nell’Udinese è stato capace di realizzare 20 gol in 70 presenze complessive nelle stagioni 23-24 e 24-25.
Oggi quel giocatore sembra irriconoscibile. Acquistato per cifre importanti, il suo scarso rendimento combinato all’elevato costo del cartellino lo rende un elemento quasi impossibile da piazzare sul mercato. Sulla carta, Lucca possedeva le doti fisiche (2,02 metri di altezza) per agire da comprimario di lusso, o persino da titolare qualora avesse impattato positivamente con la realtà partenopea. La sua esperienza all’ombra del Vesuvio, tuttavia, è stata finora fallimentare: la scorsa stagione ha racimolato appena un gol in 16 presenze in campionato, prima di essere ceduto in prestito a gennaio al Nottingham Forest, dove ha chiuso con 4 presenze e una sola marcatura.
Nonostante i tentativi di Allegri di rigenerarlo e inserirlo nelle rotazioni, la risposta sul campo è stata finora disarmante. Il ragazzo dà l’impressione di essere svogliato, tatticamente non amalgamato e del tutto estraneo agli schemi collettivi. Continuare a puntare su un profilo così distante dal cuore del progetto rischia di tramutarsi in un danno economico e tecnico. Se non ci sarà un’immediata inversione di rotta sul piano caratteriale, la parabola di Lucca a Napoli rischia di essere già giunta al capolinea.

