Da primo a decimo, il film della stagione azzurra

Da primo a decimo, il film della stagione azzurra

La stagione 2023/24 del Napoli, iniziata con grandi aspettative e promesse di successi, si è conclusa in modo drammatico con un calo di prestazioni che ha lasciato tifosi e addetti ai lavori stupefatti. Dopo un’annata memorabile, culminata con la vittoria dello scudetto, il Napoli sembrava destinato a consolidare il proprio dominio nel calcio italiano e a ritagliarsi uno spazio importante anche in Europa. Tuttavia, il cammino degli azzurri ha preso una piega inaspettata, caratterizzata da una serie di episodi critici che hanno contribuito al loro tonfo.

In questo articolo, analizzeremo dettagliatamente ogni fase della stagione 2023/24 del Napoli, cercando di comprendere le ragioni profonde dietro il declino della squadra. Dalla preparazione estiva ai primi segnali di difficoltà, dagli infortuni chiave ai cambi tattici, esamineremo tutti gli aspetti che hanno influenzato il rendimento della squadra. Attraverso un’analisi episodio per episodio, cercheremo di mettere in luce i fattori determinanti che hanno trasformato una stagione promettente in una delusione cocente.

Quali sono stati i momenti decisivi? Quali scelte hanno portato alla crisi di risultati? Quali eventi fuori dal campo hanno inciso sul morale e sulla concentrazione della squadra? Seguici in questo viaggio approfondito per scoprire cosa è realmente accaduto al Napoli durante questa tormentata stagione.

 

Partiamo da luglio/agosto, tra ritiri e calciomercato l’unica certezza è l’addio di Kim. Il nuovissimo d.s Meluso parte quindi alla ricerca del sostituto che raggiunge il culmine con la simpatica umiliazione social dal Lens per il centrale Danso. Alla fine arriva uno sconosciuto Natan dal Red Bull Bragantino, e stavolta niente Aurelio non pesca alcuna aragosta.

L’estate 2023 è anche l’infinita telenovela Gabri Veiga: è fatta, non viene, non è fatta, c’è l’here-we-go, visite, problemi, è saltata, here-we-go di nuovo ma all’Al Hilal definitivamente. Al suo posto i vertici azzurri virano su Lindstrom e Cajuste: 0 gol e 2 assist e mezzo (in due). Mercato che è il preludio della stagione.

Da primo a decimo, il film della stagione azzurra

Il Napoli parte con due vittorie in campionato, la squadra gira e le certezze della stagione tricolore non sembrano vacillare ma poi arriva il 2 Settembre, con la prima umiliazione stagionale. Al Maradona arriva una Lazio da 0 punti in 2 gare, iniziano a crollare le prime certezze azzurre: gara senza senso, dopo un’ora di gioco sono saltati già tutti gli schemi, il Napoli subisce 4 gol di cui 2 annullati per centrimetri! E nonostante un primo tempo molto ben interpretato, arriva la prima sconfitta stagionale.

Da primo a decimo, il film della stagione azzurra

Il pari di Genoa, la vittoria in champions contro il Braga e la simpatica Bologna portano al drama Osimhen. Il club azzurro sul noto social TikTok prende incredibilmente in giro Victor per il rigore sbagliato a Bologna causando l’ira del nigeriano che provvederà a rimuovere tutte le foto in maglia azzurra da Instagram: l’agente del nigeriano minaccia azioni legali contro la SSCN.

Prima della sosta di ottobre arriva la Fiorentina di Italiano al Maradona, 1-3 e Napoli schiaffeggiato: seconda umiliazione stagionale. Garcia in tempi record è già l’uomo più odiato di Napoli. 2 settimane di stop: esonero? Conte? No, fiducia a tempo a Garcia, ADL allenatore in seconda. Ogni giorno si presenta sui moderni campi di Castelvolturno e COADIUVA il francese. Chapeau.

Da primo a decimo, il film della stagione azzurra

Napoli Empoli 0-1, siamo alla terza umiliazione in casa, ancora una volta prima della sosta. Un grande classico: ADL che scende negli spogliatoi a fine primo tempo, esonerando virtualmente Garcia. La ripresa uno scempio inenarrabile. Rudi saluta, purgato da Kovalenko.

Da primo a decimo, il film della stagione azzurra

La saga Mazzarri. ADL sembra intenzionato ad ingaggiare Tudor, incontro in Filmauro ma fumata grigia, pochi mesi più tardi esce fuori un’indiscrezione parecchio divertente: accordo con Tudor ma il presidente sceglie Mazzarri in bagno.

Torna Walter, che il mese prima con Garcia in bilico raccontava di aver studiato Spalletti e di essersi offerto al Napoli. E invece incredibilmente torna davvero, e la stagione del Napoli finisce definitivamente:

Arriviamo a Gennaio, il 2024 del Napoli comincia così, preso a pallonate dal Torino di Juric, non proprio la squadra più offensiva al mondo, con la forte sensazione che si siano fermati. Il neo arrivato Mazzocchi si fa espellere dopo 4 minuti, è record.

Nel frattempo De Laurentiis comunica a modo suo, organizza conferenze stampa lunghissime in cui racconta retroscena su Spalletti, tira fuori foglietti su Lindstrøm, prepara la pasta e fagioli ai giornalisti. Surreale.

Il mercato di Gennaio è una commedia napoletana. Parte Elmas (ancora sconosciuti validi motivi) e Aurelio annuncia tanti acquisti per centrare almeno l’UCL; la lunghissima trattativa Samardzic, con tanto di spoiler sui social (era Mazzocchi), finisce in aria fritta. E ancora tanto fumo con il capolavoro finale: mollato Perez già chiuso per il 6.5 di Ostigard contro la Lazio in uno 0-0 narcolettico. Grazie a questa stagione il Napoli potrà vantare l’acquisto di Leander Dendoncker e Traoré. Mercato con tanta confusione e la sensazione che si cambiasse programma da un giorno all’altro.

Tra una sconfitta e un’altra, Osimhen ben pensa di prendere a parole l’agente del compagno Kvara, è fantascienza pura.

Il Napoli di Mazzarri è morto: il nulla più assoluto. Osimhen out per 2 mesi e dal nono Walter porta gli azzurri al decimo posto in classifica. Inevitabile l’esonero. Arriva Ciccio Calzona, una vecchia conoscenza campana. Esordio clou con il Barcelona ma il boom lo fa a Cagliari: se il Napoli ha anche solo una speranza di credere nella Champions, Luvumbo la distrugge con la complicità di Juan Jesus, al 95 esimo.

Adesso un trittico di mortificazioni:

Qui la difesa si diverte!

Cheddira show.

L’Empoli, si scoprirà a fine stagione, è salvo grazie ai 6 punti di beneficenza azzurra.

È la simpatica stagione in cui la squadra regala le prime gioie con le rispettive squadre ad Harroui, Kamada (unico gol), Brekalo (unico), Kovalenko (unico), Coppola, Racic (unico) e Cerri (unico) + gol di Abraham che non segnava da 1 anno.

Il Napoli saluta la vittoria il 7 aprile, l’ultima colpo di scena lo si ha in casa…ancora una volta: arriva il “no man” Thiago Motta e la gara termina 0-2. Tutti i sogni sono morti. Nel surreale clima di Napoli-Lecce si chiude una stagione tragicomica e che nonostante tutto resterà fermamente nella storia: “a new era” ha portato 13 vittorie, 14 pareggi ed 11 sconfitte in campionato, esulando le coppe.

La stagione 2023/24 del Napoli sarà ricordata come una delle più travagliate nella storia recente del club. Nonostante le aspettative elevate e un inizio promettente, una serie di fattori ha contribuito al declino della squadra. Gli episodi analizzati nel corso di questa stagione rivelano un mosaico complesso di scellerate scelte, decisioni tattiche discutibili, problemi di spogliatoio e fattori esterni che hanno minato la fiducia e la coesione del gruppo.

Dalle prime difficoltà nei mesi autunnali, passando per il crollo di rendimento durante l’inverno e arrivando alla delusione finale della primavera, ogni episodio ha aggiunto un tassello alla crisi degli azzurri. È evidente che il Napoli dovrà imparare da questi errori per costruire un futuro più solido e competitivo.

Le lezioni da trarre sono molteplici: l’importanza di una preparazione atletica adeguata, la necessità di una rosa equilibrata e profonda, la gestione efficace delle dinamiche interne e la capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti tattici e strategici. Inoltre, la dirigenza dovrà riflettere sulle scelte di mercato e sull’importanza di mantenere un ambiente sereno e motivato.

Guardando avanti, il Napoli ha tutte le potenzialità per risorgere dalle ceneri di questa stagione deludente. Con una pianificazione accurata, investimenti oculati e un rinnovato spirito di squadra, gli azzurri possono tornare a competere ai massimi livelli e regalare nuove gioie ai loro tifosi. La caduta del 2023/24, per quanto dolorosa, potrebbe rappresentare il punto di partenza per un futuro ancora più luminoso.

Le statistiche del Napoli.

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