Deja vu Juventus

Inedita edizione del dito contro che torna durante la pausa per il mondiale e in maniera diretta si punta verso la Juventus Football club. Da sempre la storia bianconera è una delle più imponenti d’Europa, i tifosi sono stati sempre abituati a vincere tanto e a dominare. Nel dominio Agnelli ci sono stati ben 9 scudetti di fila, un numero esageratamente alto che ha portato la forza juventina oltre tutte le altre per quasi un decennio. Ma il desiderio societario di essere al passo con i colossi (quelli veri) europei ha portato a scelte che sono andate ben oltre le possibilità economiche. Se per la prima parte della gestione è stata modello, nelle ultime stagioni no, ha scelto un’altra strada quella che prima ti porta ad avere i giocatori più forti e poi ti mette di fronte a una micidiale realtà: si vince con le idee, non con le banconote. Non scenderemo nei dettagli legislativi perché la fase preliminare del complesso di indagini deve ancora terminare, ma l’ossessione dell’Euro-vittoria ha trasformato il modello super virtuoso dei bianconeri in un disastro fatto di scelte sbagliate. Finale: il bilancio è solo la punta dell’iceberg. A pagarne la squadra (forse), ma soprattutto i tifosi che vengono continuamente presi di mira dall’opinione pubblica generale.

La Juventus si è ripresa dal calciopoli, lo ha fatto grazie a scelte sagge e di principi giusti, ma dal post Marotta la rotta è cambiata e i risultati sono sulle prime pagine di tutti i giornali.

Il dito contro una rubrica di pianeta napoli
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