DERBY DEL SUD IN COPPA: QUANTE AMAREZZE

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Oggi ci sembra una novità, ma fino a qualche anno fa Napoli – Roma si disputava anche due volte l’ anno fra campionato e coppa Italia. Per due stagioni di seguito ( 1991 –’92 e 1992 –’93 ) azzurri e giallo rossi si affrontarono per incontri valevoli per gli ottavi ed i quarti di finale per il trofeo dal cerchietto tricolore. Sfortunata, ma entusiasmante la gara di ritorno del 27 novembre 1992 disputata al S. Paolo. All’ andata grazie ad un rigore assai dubbio e ad un gol ingiustamente annullato a "Rambo" De Napoli la Roma si impose con il punteggio di 1 -0. Un micidiale 1 -2 in venti minuti firmato Giannini e Rizzitelli sembrò ben presto chiudere il discorso al ritorno, ma il primo Napoli di Ranieri aveva un carattere di ferro, rappresentava al meglio la tenacia da sempre cavallo di battaglia del tecnico romano. Un magnifica punizione di Pusceddu riaccese una tenue fiammella di speranza alla fine del primo tempo, un gol di Careca la rese più viva, quando arrivò il gol del 3 -2 siglato da Padovano lo stadio cominciò a tuonare come un vulcano il eruzione. La clamorosa rimonta stava per concretizzarsi, la Roma passata in un amen dal paradiso all’ inferno, sembrava ormai alle corde. Il piccolo grande " Magic box ", al secolo Gianfranco Zola arrivò proprio ad un passo dalla storia. Scartò come birilli tutti i difensori romanisti, evitò anche il portiere calciando a botta sicura purtroppo non con sufficiente forza per non consentire ad un trafelato Peccennini un salvataggio da Oscar. Alla fine si qualificò la Roma, ma Careca e c. uscirono fra gli scroscianti applausi del pubblico di Fuorigrotta, entusiasta per la grande impresa sfiorata. Meno coinvolgente ma egualmente amaro nella conclusione il confronto valevole per i quarti di finale per la coppa edizione 1992 –’93. Andata questa volta a Napoli, 0 – 0 con un palo per parte ( Fonseca e Balbo ), al ritorno una capocciata del grande ex Andrea Carnevale spiana subito la strada ai capitolini dopo un’ ottima occasione mancata da Careca. A venti minuti dal termine, con il Napoli che proprio in quel momento, stava cercando di attuare il massimo sforzo per arrivare al pareggio – qualificazione, un rigore battuto così maldestramente da Thomas Hassler ( ala germanica di bassa statura ma di classe sopraffina ) da ….spiazzare imparabilmente Giovanni Galli. Altro ( ed a questo punto è lecito operare i dovuti scongiuri ) scontro ed altra sconfitta il 5 maggio 1965 con la formula della partita secca sempre valevole per i quarti di finale disputata a Mergellina.Vittoria giallorosa per 2 -1, rete della bandiera di Canè. Facciamo un salto di 10 anni nel girone finale a gironi con gare di andata e ritorno, all’ Olimpico finisce a reti bianche ma al S.Paolo una doppietta di Pierino " La peste " Prati tramortisce i freschi vice – campioni d’ Italia. Insomma, ora sarebbe proprio il caso di sfatarla questa tradizione, o no ?

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