Domani il (nuovo) debutto di Mazzarri in Champions. Come andò la prima volta?

Era il 14 Settembre del 2011, il Napoli di Mazzarri debuttava in Champions League dopo un lungo progetto iniziato dal Patron ADL che molti ribattezzarono “dalla C alla Champions!” L’avversario era il Manchester City. Molte cose sono cambiate da allora: non era il City di Guardiola, innanzitutto, in panchina c’era Mancini e non vi erano i vari Haaland, Rodri, De Bruyne, Alvarez o Foden. Ma il City era comunque uno squadrone, nessuno voleva affrontarlo. Gli inglesi erano guidati in attacco, pensate un po’, da Balotelli e Agüero. A ciò dobbiamo aggiungere il girone che definire infernale è dire poco: il già citato City, Bayern Monaco e Villareal. E ovviamente il Napoli, che tra queste era quella più inesperta, accompagnata da campagne acquisti poco dispendiose rispetto a quelle inarrivabili Big, e poco più di 3000 tifosi ad accompagnarli. Il ricordo di quel match è impresso nella memoria dei tifosi, così come la telecronaca del momentaneo vantaggio azzurro: “Attenzione! Tre contro due, l’opportunità per il Napoli! Maggio! C’è Cavani libero, Cavani, Cavani, Cavani… RETE! RETE! RETE! CAVANI! Sono impazziti i 3000 del Napoli… IL NAPOLI È IN VANTAGGIO!” Cavani regalò 15 minuti di puro godimento ma, a riportarci sul pianeta terra fu Kolarov che segnò un bel calcio di punizione, ingenuità di Aronica. Poco importa, nonostante quel girone di ferro, il Napoli di Mazzarri dimostrò di avere gli attributi necessari per giocarsela con tutti e superò il girone, salvo poi uscire agli ottavi contro il Chelsea, che vincerà la competizione. Domani sarà un debutto completamente diverso per Mister Mazzarri: di quella rosa del 2011 non è rimasto nulla, nessuno, il mister si trova in una situazione probabilmente più delicata rispetto al 2011. Il Napoli deve qualificarsi agli ottavi, il mister può riuscire nell’ennesima impresa. La qualificazione agli ottavi può, nuovamente, avere lo zampino di Mazzarri.

 

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