Dov’è sei special one ?

Insufficiente e deludente. Con due aggettivi si potrebbero riassumere i primi 4 mesi di Jose Mourinho alla guida della Roma: un inizio positivo con 6 vittorie di fila, poi però la prima sconfitta a Verona e la seconda nel derby, passando per la disfatta allo stadium e la doppia figuraccia con il Bodo. Non ultime le sconfitte con il Milan e la fresca naufragata nel canale di Venezia.

E allora la domanda sorge naturale, lo special one che fine ha fatto ?

Si vince e si perde insieme

Il carisma di un uomo la quale carriera parla da sola è anche effimero sottolinearlo: a Roma nessuno si salva. Dalla società ai giocatori, dal magazziniere all’allenatore. Tutto il circo giallorosso vince e perde insieme, ma l’abilità nel mettere in moto il circolo gravitazionale delle critiche attorno a tutti, è dell’allenatore portoghese. Le parole sono chiare: “la squadra è meno forte di un anno fa” frase che mette in ballo anche la gestione estiva di Pinto. Mou non la pensa come la società, parla di “rosa squilibrata” e arriva a puntare il dito contro cessioni come “Bruno Peres e Juan Jesus, che ci sarebbero stati utili”. Ma la Roma ha una rosa di totale rispetto! Per ogni ruolo un top, Pellegrini, Abraham, Rui Patricio, Cristante, Zaniolo! Sicuramente i sostituti non sono “all’altezza” ma la Roma ha investito circa 90 milioni nel mercato estivo, si potevano quindi spendere con più ratio e progettualità ? Si

Arbitraggio a sfavore e tanta sfortuna

Cioè che è chiaro va detto: la Roma è anche stata penalizzata da decisioni arbitrali e da molta…troppa sfortuna. 7 i pali colpiti, 4 solamente da Tammy Abraham che ieri ha interrotto un digiuno che durava 45 giorni (in Serie a). Gli episodi contro Juventus e Milan fanno da contorno ad una situazione già difficile di base: un rigore che poteva essere non fischiato (convalidando il goal di Mikhytaryan) e un rigore che poteva invece e doveva essere fischiato contro il Milan. Uno Josè contro gli arbitri come non lo avevamo mai visto, tanto arrabbiato e frustato da pubblicare sui social il seguente post:

 

Roma piazza calda, Mou minestra vecchia ?

La dicotomia Roma-Mourinho è sulla carta un duplice rapporto rovente, da scintille e spettacolo come la stessa squadra ha mostrato per le prime 6 partite. Poi gli infortuni, una probabile rottura di spogliatoio e le sconfitte che alimentano il processo di indebolimento. Mourinho però non è in discussione, vi è un patto di ghiaccio astratto tra lui e la società: 7 i milioni per 2 stagioni lo fanno sentire a sicuro. E allora i romanisti ci sperano ancora, seppur a tratti la squadra mostra del potenziale, d’altronde sono pochi i mesi alla gestione per poter dare un’impronta totale e chiara. La sosta farà avvicinare la squadra al mister e quest’ultimo alla società, e chissà poi….

 

Il dito contro una rubrica di pianeta napoli
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