DUE ESPULSIONI E UN RIGORE FALLITO: TUTTO IL RESTO E’ NOIA

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MODENA (4-3-3): Frezzolini; Antonazzo, Ungari, Centurioni, Tamburini; Campedelli(44’ st Bentivoglio), Luisi, Tisci, ; Giglioli (31’ st Baldo), Colacone, Abate. A disp: Narciso, Riccio, Pinardi, Troiano, Lazzari, Sforzini. All:Zoratto.

NAPOLI (3-5-2): Iezzo, Cannavaro, Domizzi, Maldonando; Grava, Dalla Bona(26’ st De Zerbi), Amodio, Gatti, Savini(15’st Giubilato); Bucchi, Calaiò(35 st Pià). A disp: Gianello, Trotta, Montervino, Sosa. All:Reja.

ARBITRO: Pieri di Genova (Fiore-Di Fiore. Quarto uomo: Marrocco)

Note: All’ 11 2t Iezzo para un calcio di rigore calciato da Colacone. Ammoniti Iezzo, Savini e Grava. Espulsi Tisci e Cannavaro. Recupero: 5’ 1T, 4’ 2T. Spettatori: 10000 circa.   Poco spettacolo allo stadio Braglia tra Modena e Napoli. Reja ripropone la coppia d’attacco Bucchi-Calaiò come terminale offensivo di un 3-5-2 che vede Grava e Savini sulle fascie e il trio Gatti-Amodio-Dalla Bona a centrocampo. Zoratto oppone agli azzurri un 4-3-3 con Giglioli e Abate larghi sugli esterni in supporto del centravanti Colacone. Pronti via, il Modena si ritrova già in dieci uomini: Tisci nel giro di sessanta secondi stende prima Gatti ricevendo un cartellino giallo e poi commette un brutto a fallo a gamba tesa su Grava. Per Pieri è rosso diretto. A questo punto dovrebbe essere il Napoli a prendere in mano le sorti della partita. Appunto, dovrebbe. Il Modena regge bene lo status di inferiorità numerica grazie all’ottima condizione dei suoi calciatori, che addirittura raddoppiano sui portatori di palla azzurri. Al 13’ protesta con veemenza la panchina gialloblu: Colacone, giunto a tu per tu con Iezzo, viene steso da Cannavaro ma per il fischietto genovese è tutto regolare. Tranne un paio di spunti, tra i quali un tiro di Gatti a lato, il Napoli non produce granchè, trovandosi addirittura in difficoltà negli uno contro uno in fase difensiva. Savini verso la metà del tempo spara alto da buona posizione. Un minuto dopo è sempre l’ex viola a crossare pericolosamente al centro area dove però c’è Antonazzo a fare buona guardia. In ogni caso è il Modena a fare la gara, il Napoli si vede solo a sprazzi e non riesce a esercitare il possesso palla e la superiorità numerica. Tra i padroni di casa da segnalare le prove degli esterni Giglioli e Abate: soprattutto l’ex tornante azzurro sembra in gran serata. Verso la mezz’ora si vede Bucchi, che, imbeccato da Amodio, colpisce di controbalzo ma indirizza male il tiro. Qualche minuto dopo Calaiò regala un numero d’alta scuola con un dribbling pregevole sulla linea di fondo, ma il successivo cross è sprecato da Dalla Bona. Il tandem Bucchi-Calaiò non incide sulle sorti della partita, e il centrocampo di sicuro non aiuta i due attaccanti azzurri. Quando sembra a tutti che il primo tempo stia per spegnersi senza particolari sussulti Giglioli, servito da Colacone, viene atterrato da Cannavaro. Chiara occasione da rete interrotta e rosso diretto per il difensore partenopea. Parità numerica ristabilita e squadre negli spogliatoi. Dopo un primo tempo nervoso, pieno di falli e con poche occasioni degne di nota ci si attendeva ben altra musica nella ripresa. Niente di tutto ciò accade. Dopo cinque minuti Savini si infortuna e Giubilato entra al suo posto. Ritmo lentissimo, la compagine di Reja appare oltremodo compassata. Al nono minuto Grava commette un’ingenuità colpendo la palla con la mano da terra: calcio di rigore. Sul dischetto va Colacone ma un superlativo Gennaro Iezzo si fa parare il tiro. Potrebbe essere la svolta per la partita degli azzurri, ma non accade nulla. Da segnalare al 22’ una bella girata di Bucchi su invito di Calaiò: l’unica occasione decente creata dai due bomber in tutta la gara. Dopo pochi minuti Dalla Bona fa spazio a De Zerbi e successivamente Calaiò a Pià. Neanche i nuovi entrati riescono a cambiare l’impasse in cui sembra trovarsi il Napoli. Il tempo scorre via sino al triplice fischio di chiusura. Punto guadagnato o due punti persi? L’unica risposta certa è che stasera il Napoli ha compiuto diversi passi indietro rispetto alla vittoria di martedì contro il Brescia. Arrivederci nel 2007.

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