ELDO-BARCELLONA 66-64

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Napoli Barcellona 66-64. Come Italia Germania 4-3. Qualcosa di più di un evento sportivo.Di solito nelle pagine dedicate ad una partita di basket la fanno da padrone i numeri, le statistiche, le percentuali dal campo. Questa volta ci sembra giusto andare al di là della freddezza delle cifre e raccontare un evento che è destinato a rimanere a lungo nella mente e nel cuore degli appassionati di basket partenopei.Ieri sera al Palabarbuto era di scena il Barcellona. La corazzata catalana che nel suo prestigioso roster annovera campionissimi quali Navarro, Lakovic, Basile, Marconato.Dopo un ottimo inizio la Eldo si è impastata sulla solidità difensiva blaugrana. Proprio sull'efficacia difensiva gli uomini di Ivanovic hanno costruito il loro vantaggio che, alla fine del primo tempo, superava la doppia cifra.

Ma all'alba del secondo tempo si comincia respirare l'aria dell'impresa. Cinque uomini sono stati gli artefici di questa memorabile, incredibile vittoria. Negli ultimi due quarti i quattro mori (Ellis, Trepagnier, Sesay e Morandiais) coadiuvati da un monumetale Mason Rocca hanno combattuto, recuperato e superato lo squadrone iberico. La difesa spietata di Jeff ha sfiancato e mandato fuori ritmo un Navarro dominante. Stesso discorso per Sesay e Morandais che hanno cancellato dalla gara Marconato e Basile risultando determinanti anche nella metacampo offensiva.

Uno stoico Tyron Ellis che, dopo l'intervallo, rientra in campo. La rovinosa caduta del primo tempo a seguito del viaggio nella ionosfera per stoppare Marconato non frena il play azzurro. Ty insieme al "Sindaco" Rocca dettano lezioni di Pick&Roll agli spagnoli che attoniti si vedono superare nel punteggio. La tripla di Sesay e due canestri da fenomeno di Morandais portano Napoli ad un allungo che sembra essere decisivo. Ma il talento di Navarro riporta di nuovo sotto il Barcellona.

Fino ad arrivare alla palpitante altalena dei tiri liberi degli ultimi minuti. In quei momenti non c'è classe e talento che tenga. E' solo una questione di nervi. Infatti tutti i giocatori presentatisi sulla linea della carità (Sesay, Marconato, Navarro, Ellis, Lakovic e Morandais) che solitamente viaggiano con un abbondante 80% dalla lunetta sbagliano almeno un libero. A decretare il delirio finale è la sconsiderata gestione dell'ultimo possesso di Jaka Lakovic che scarica per Basile a tempo ormai scaduto. Napoli ha vinto.

Si, ha vinto tutta Napoli. Ha vinto la squadra in campo ed un pubblico eccezzionale sugli spalti. Un pubblico che ha accolto i fuoriclasse del Barca con gli applausi all'ingresso in campo. Un pubblico che nn ha lesinato battimani di apprezzamento per le giocate degli avversari anche nel momento di maggior difficoltà per la propria squadra. Ma allo stesso tempo un pubblico che nell'ultimo quarto ha letteralmente trascinato gli uomini di Piero Bucchi verso l'impresa, trasformando il Palabarbuto in una bolgia infernale.

Ieri sera chi era presente ha vissuto qualcosa di più di una semplice partita di pallacanestro. Si è passati dalla speranza iniziale ad una tremenda disillusione, che si respirava insieme al fumo delle sigarette dei tifosi che, durante l'intervallo, commentavano rassegnati la superiorità dei catalani . Dalla sconforto si è passati poi alla rabbia fino ad arrivare a crederci nuovamente, per poi esplodere in un unico grande grido di gioia.

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