ESONERO ERGO SUM

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In serie C continuano a saltare panchine. Mancano poche giornate alla fine del torneo, ma i presidenti sono ancora tarantolati, non paghi di pagare altri dipendenti ed appesantire il bilancio. Modena e Benevento hanno insegnato che cambiare "tanto per" non serve. Maurizio Viscidi e Carlo Florimbj ci hanno messo tre partite per fare… zero punti e le valigie. Chapeau. Flaviano Tonellotto è stato interdetto dalle cariche societarie della Triestina e non ha potuto portare a termine il suo disegno che prevedeva di esonerare dieci tecnici per ricevere un contributo dall'Assoallenatori, che sarebbe stata magnanima verso un presidente in grado di stipendiare così tanti tesserati. L'architetto si è fermato a sei (Calori, Buffoni, Vierchowood, De Falco, Russo e Agostinelli, chissà se ne dimentichiamo qualcuno), prima che qualcuno pensasse a rimuovere proprio lui dalla poltrona. A Massimo Cellino sembra sia andata bene al quarto tentativo in poco più di quattro settimane. Il suo Cagliari, con la vecchia volpe di Nedone Sonetti, veleggia verso porti tranquilli dopo che il presidente ha gettato dalla nave cocchieri giovani come Tesser, Arrigoni e Ballardini. Si dice che il presidente stia pensando a come movimentare la situazione: c'è il rischio che la sua furia si sposti nel settore giovanile, non vogliamo sperarlo. Sta di fatto che di tecnici c'è ormai la penuria totale. Il Gela, e siamo al girone del Napoli, ha scelto il buon Pasquale Casale, lontano dal campo per cinque anni e ritrovatosi in C1 con grande gioia. Il suo compito sarà quello di evitare i play-out e di aggiornarsi sulle regole della competizione qualora vi dovesse precipitare: lo scorso anno, in un intervento radiofonico sull'argomento, non dimostrò di avere le idee troppo chiare. Auguri. Pierpaolo Marino sostiene che il girone B è più difficile del girone A. Sarà, ma è difficile credere che un girone in cui si sono registrati diciotto esoneri sia altamente competitivo. E non regge il paragone con il Genoa, primo in classifica, privato di tre punti e con una sola sconfitta nonostante quegli stessi problemi che ha avuto il Napoli lo scorso anno alla prima stagione di C. Già, la C: le società continuano ad esonerare gli allenatori ed in giro non rimane quasi più nessuno da assumere. Macalli sottolinea che la terza serie non è un inferno, perché all'inferno ci sono i diavoli. Ma il Ragioniere ritiene forse che i suoi presidenti siano degli angioletti?

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