Esperimento fallito, il nuovo modulo non convince

Nella prima amichevole dopo la tournee turca il Napoli ha ospitato il Villareal nelle mura casalinghe, accogliendo gli spagnoli (tra cui Reina e Albiol, vecchie glorie) in un clima caldo natalizio con 30 mila cuori azzurri a scaldare le temperature freddine. L’amichevole è stato un test molto indicativo e preciso per Spalletti che nonostante il 2-3 finale ha potuto trarre ottimi risultati dall’atteggiamento e soprattutto dai ritmi elevati della gara, ma meno dal punto di vista tattico. Il tecnico toscano infatti torna al 4-2-3-1 per mantenere Raspadori molto vicino a Osimhen, con Elmas a destra (Politano out per un affaticamento e Lozano rientra oggi dopo il mondiale Qatar 2022), a sinistra Kvaratskhelia. Il georgiano appare indietro con la condizione fisica, statico e macchinoso. A scaldare gli animi con linfa vitale il goal su rigore e il tacco per Simeone, ma la sua prestazione non desta sospetti visto che mancano 18 giorni dalla sfida con l’Inter. Il Napoli soffre molto le verticalizzazioni spagnole: Ndombele al fianco di Lobotka è ottimo nella prima fase di aggressione e nella riconquista del pallone, ma meno a tenere la posizione e sulle marcature preventive. E così i centrali difensivi soffrono le incursioni centrali degli spagnoli. Fortunatamente davanti c’è il solito Osimhen, dietro Mario Rui si sacrifica molto e eliminati alcuni svarioni, le sensazioni per l’atteggiamento dei suoi uomini può essere positivo. Negativo è l’esperimento fallito del cambio modulo, sicuramente altri tentativi ci saranno sia in allenamento che nella prossima gara (Lille), ma l’andamento di ieri sera porterà il tecnico toscano a tornare sui suoi passi riscegliendo il 4-3-3.

 

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