Europa League, le potenziali avversarie del Napoli

La vittoria del Napoli in Europa League contro il Leicester ha permesso agli azzurri di conquistare all’ultima giornata un posto ai sedicesimi di Europa League. Se il rigore sbagliato al 98′ dal Legia Varsavia avrebbe potuto consentire gli azzurri il primato solitario in classifica, d’altro canto bisogna tener conto che i partenopei hanno quasi buttato via la qualificazione nel doppio confronto contr lo Spartak Mosca. Dunque il secondo posto in classifica va accolto con positività e opportunità di crescita, visto le potenziali avversarie che potrebbe affrontare il Napoli. Dalla Champions League sono retrocesse otto squadre: Borussia Dortmund, Barcellona, Siviglia, Zenit, Sheriff Tiraspol, Porto, Lipsia e Atalanta. Da regolamento nel primo turno di fase ad eliminazione diretta, non si potranno incontrare squadre della stessa nazione dunque non ci sarà la possibilità di prendere gli uomini di Gasperini.

L’avversario più temibile è senza dubbio il Dortmund di Haaland. La squadra tedesca quest’anno si sta rendendo protagonista dell’ennesimo testa a testa contro l’inarrestabile Bayern Monaco. Il talento norvegese rappresenta il pericolo numero uno per le difese avversarie, ma il Dortmund può contare anche su diversi calciatori giovani interessanti come Reyna, Bellingham e Malen su tutti. Il punto debole lo rappresenta la fase difensiva. 22 gol incassati in campionato fanno di loro una delle peggiori difese delle prime otto in classifica.

Sullo stesso piano di pericolo va messo indubbiamente il Siviglia di Lopetegui. La squadra andalusa vanta di un feeling speciale con l’Europa League avendone vinte ben 6, l’ultima contro l’Inter di Antonio Conte. Tra il 2013 ed il 2016 hanno alzato per ben tre volte di fila la coppa. Quest’anno in campionato davanti a loro c’è solo il temibilissimo Real Madrid di Ancelotti, che sembra davvero una squadra con pochi difetti. Dopo 15 giornate, nonostante 8 punti di svantaggio dai Blancos, il Siviglia è la miglior difesa con solo 11 gol subiti.

Subito dopo arriva il Barcellona di Xavi. Quella dei blaugrana dopo l’addio di Messi è palesemente la fine di un’era, dove probabilmente ci vorranno anni per recuperare i cocci e ritornare a splendere come un tempo. Eliminazione tragica dalla Champions League, settimo posto in campionato e rendimento altalenante. Ma non per questo va sottovalutata la voglia di riscatto di uno dei club più gloriosi della Spagna e del Mondo. Proveranno sicuramente ad onorare la competizione  nonostante i periodo buio.

Dalla Germania c’è anche un’altra squadra, ovvero il Lipsia. Quest’anno dopo alcune stagioni di livello disputate in Bundseliga, le cose non stanno andando per il meglio. Solo undicesimo posto in campionato ed i risultati stentano ad arrivare. Inoltre in Champions League in un girone contro Psg e City poco si poteva fare se non togliersi la soddisfazione di battere gli uomini di Pep e qualificarsi per gli spareggi di Europa League ai danni del Brugge. Affronteranno i sedicesimi con l’arrivo del nuovo allenatore, una vecchia conoscenza del calcio italiano: Domenico Tedesco. A lui il compito di poter risollevare le sorti dei biancorossi. Il Lipsia, considerando l’ampio parco giocatori di qualità, è uno dei maggiori pericoli da poter beccare nell’urna. Occhio a Nkunku: tredici gol in stagione, numero altissimo per essere un centrocampista.

Quasi sullo stesso piano ci sono Porto e Zenit. I lusitani stanno disputando un campionato ottimo in patria, primo posto e zero sconfitte. In Champions League hanno affrontato senza timore un girone durissimo e per poco non hanno strappato il pass agli ottavi. Anche lo Zenit in Russia sta in testa al campionato. Dzyuba e company non sono riusciti ad imporsi contro corazzate come Juventus e Chelsea. Così come il Porto il terzo posto era l’obiettivo massimo auspicabile. Infine c’è lo Sheriff Tiraspol nonché l’avversario più abbordabile da poter affrontare. Questi ultimi sono stati una piacevole sorpresa della Champions, dopo aver collezionato sei punti rispettivamente contro Shakhtar e Real Madrid.

In conclusione Dortmund e Siviglia sono i pericoli maggiori. Tutte le altre si aggirano dietro una valutazione complessiva, dalle quattro alle tre e stelle, per intenderci. Infine all’ultimo gradino del podio vi è lo Sheriff. Il destino del Napoli in questa affascinante e mai come quest’anno, avvincente competizione, sarà deciso lunedì alle ore 13:30 a Nyon. Comunque vada gli azzurri al completo danno la sensazione di potersela giocare con chiunque, il campo a febbraio sarà poi il giudice supremo.

 

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