Giusto blindare Spalletti durante la sosta?

Nel secondo anno della gestione Spalletti a Napoli, gli azzurri hanno dimostrato una netta crescita rispetto alle ultime stagioni. Il primato in classifica, l’accentramento delle attenzioni di mezzo mondo, il record di punti in champions e tantissimi goal tra tutte le competizioni condiscono una prima parte di stagione autenticamente positiva che induce ad un’altrettanta seconda. Luciano Spalletti è sicuramente uno dei fautori principali di questo potenziale capolavoro, perché con il suo coraggio (sposato a quello societario) ha scardinato una rosa che si basava su un impostazione passata e anacronistica e ha puntato su una campagna acquisti galvanizzante che ha sfoltito (e svoltato) la rosa. Intuizione giusta per l’ex Inter che si gode una piazza rinvigorita dalle prestazioni dei propri beniamini e che adesso sogna in grande.Luciano ha iniziato la sua seconda stagione con il Napoli con il contratto in scadenza (l’opzione per il terzo anno può essere esercitata da De Laurentiis entro il prossimo 30 aprile) ma per lui questa non è una novità e forse nemmeno un peso, è sempre stato chiaro il tecnico toscano “se riuscirò ancora ad allenare, sempre a contratti di un anno per tirare le somme a fine stagione”

D’altra parte anche la stessa società non ha mai avvertito la fretta di aggiungere anni di contratto al suo tecnico, come se fosse un discorso importante ma successivo. E difatti adesso la priorità non pare essere il rinnovo di un tecnico che ha sempre e comunque difeso la società, la squadra e soprattutto la città. Ci saranno sicuramente aggiornamenti e discussioni in merito, ma successivamente e verso fine stagione (tirando le somme dei meriti sportivi).

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