IL NAPOLI NON VINCE A CAGLIARI DA TRE LUSTRI!

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Il grande Cagliari di Gigi Riva era ancora all’ età dell’ adolescenza, quando azzurri e rossoblu si affrontarono per la prima volta in serie A. Fino a quel momento c’ era stato un solo confronto in serie B il 29 –9 –1963  terminato in parità per 2 –2, con una doppietta a testa del non ancora leggendario Gigi Riva da una parte, e di Glauco Gilardoni per il Napoli dall’altra. Al termine di quella stagione, la squadra sarda ottenne per la prima volta la promozione nella massima serie. Il Napoli, col “ peitisso “ Pesaola in panchina e Roberto Fiore alla presidenza , l’ottenne nella stagione seguente, riaffacciandosi fragorosamente al cospetto delle grandi tradizionali del calcio italiano. In quella magica estate del 1965 a Napoli non arrivo uno, ma la bellezza di due campioni. E che campioni !. Prima giunse Josè Altafini in rotta con il Milan e con Gipo Viani , e poi, in maniera ancora più clamorosa, ecco sbarcare a mergellina “ El Cabèzon “, al secolo Omar Sivori. Dopo gli anni bui della B, in Città si respirava nuovamente un entusiasmo dilagante, secondo forse a quello folle dell’ era maradoniana. Sempre con Pesaola alla guida, gli azzurri non tradirono le attese, giungendo da neo –promossa ( sino a quel momento il miglior risultato di sempre di una matricola ) addirittura al 3° posto, a soli 5 punti dalla “ Grande “ Inter di Helenio Herrera. Senza infamia e senza lode fu invece la stagione del Cagliari, classificatosi all’ 11esimo posto in quel campionato 1965 –’66. Ma gli anni d’ oro di Riva e c. sono ormai alla porte, con un indimenticabile scudetto che arriverà solo quattro anni dopo nel 1970. L’ otto maggio del 1966 però, al vecchio “ Amsicora “ per i locali non ci fu scampo di fronte all’ irrefrenabile voglia di vincere di Sivori, autore di una fantastica doppietta già nel primo tempo, dominato nettamente dal Napoli. Nella ripresa i blandi tentativi del Cagliari non ebbero esito, ed il 2 –0 finale fu accettato da tutti come il giusto verdetto uscito dal campo. Vale la pena ricordare le formazioni di quel giorno, pieno di grandi nomi che hanno tatuatoin maniera indelebile il calcio italiano di quegli anni. Il Cagliari schierò : Pianta, Martiradonna, Longoni, Visentin, Vescovi, Longo, Nené, Rizzo, Cappellaro, Greatti, Riva. Questi ultimi due, assieme a Nenè e Martiradonna vissero poi la gioia del tricolore. Il Napoli rispose con : Bandoni, Nardin, Girardo, Stenti, Panzanato, Montefusco. Cané, Juliano, Altafini, Sivori e Postiglione. Nostalgia dei bei tempi andati…

STATISTICHE 

Emozionante come l’ ormai mitica Italia – Germania è stato l’ ultimo Cagliari – Napoli, disputatosi lo scorso 12 dicembre 2009. Apre le danze da fuori area Lavezzi al 22° e raddoppia Pazienza con un bel tiro al volo al 65°. Sembra fatta, ma il Cagliari ha un rigurgito d’ orgoglio raqddrizza il risultato grazie a Larrivey al 75° e a Matri all’ 80 °. Pazienza sfiora la doppietta personale all’ 84°, ma è il Cagliari a piazzare il colpo che sembra vincente con Jeda al 90°. Lavezzi per la rabbia viene espulso, ma può sfogare tutta la sua gioia al 95°, quando vede di testa catapultarsi in area Bogliacino per un 3 –3 finale dal sapore romanzesco. E’ proprio il pareggio a farla da padrone nei complessivi 29 incontri in Sardegna , uscito in ben 17 occasioni ( 9 vittorie rossoblu, 3 azzurre ) . Il Cagliari si è imposto l’ ultima volta nel 2008 –2009 per 2 –0 ( Jeda e Lazzari il 19 aprile 2009 ), mentre il segno “ 2 “ manca dal 28 maggio 1995 ( 1 –0 firmato da Fabio Pecchia ). Dopo ben quindici anni, ci sembra proprio che sia arrivato il giusto momento per vincere…     

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