Juventus senza se stessa

Lettori di Pianetanapoli benvenuti nel consueto appuntamento con la rubrica il dito contro che oggi vede come protagonista la squadra di Massimiliano Allegri uscita sconfitta nel match in trasferta di Monza per 1-0. Dopo nemmeno una settimana dal deludente pareggio con la Salernitana e la sconfitta ancor più dolorosa in champions contro il Benfica, i bianconeri (colpiti da più di 9 infortuni) dovevano rilanciarsi in campionato per restare attaccati al carro delle big in fuga. Con una rosa, al netto degli infortuni, comunque superiore alla piccola realtà berlusconiana di Monza, Allegri & company sono rimasti sconfitti grazie alla rete di Christian Gytkjær trovatosi completamente senza marcatura davanti a Perin. Prima sconfitta in campionato e terza stagionale in sole 9 partite, 5 punti nelle ultime 4 giornate e un’involuzione di gioco molto preoccupante. La squadra di Torino infatti sembra aver perso una propria identità, un modo di gioco inesistente che rende il fuoriclasse Vlahovic un nove qualsiasi fuorisede e luogo nell’attacco isolato. Kostic è abbastanza fuori forma e nella nuova difesa Bremer non ha ancora preso la leadership che serve per il giovane Gatti, con il vero leader Bonucci colpito da troppe noie fisiche. Con (tra tutti) Pogba e Chiesa out, Di Maria non diventa un perno dell’attacco a strisce ma viene invece espulso per un fallo di reazione su Izzo, lasciando i suoi compagni in dieci. Doveva arrivare una reazione ma così non è stato, la sosta potrebbe servire ad Allegri per trovare vecchie basi e consolidare le nuove,  anche perché di esonero (per quanto a Max quest’argomento piaccia) non se ne può parlare a dire di Arrivabene e Nedved che votano a piena fiducia il futuro del tecnico di firenze. È quindi un inizio di campionato con una Juventus senza se stessa….

Il dito contro una rubrica di pianeta napoli
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