LA CANNA: "PER IL NAPOLI RINUNCIO A TUTTO"

Nella puntana del 2 settembre di Sottorete, il newsmagazine sportivo curato dai portali Pianetanapoli.it, Tuttonapoli.net e Napolisoccer.net in onda dal lunedì al venerdì su Radio Stereo 5 (frequenza 95.4) sono intervenuti un dirigente del prossimo avversario del Napoli e un giocatore che potrebbe presto approdare all’ombra del Vesuvio. Paolo Giovannini, direttore sportivo della Massese, parla a Sottorete dei numeri della sua squadra: "Massa è una cittadina di 80.000 abitanti che riesce, ogni domenica, a portare 2.000 tifosi allo stadio per seguire le gesta di una squadra reduce da due promozioni consecutive. Siamo arrivati in C1, ed il nostro obiettivo è rimanerci, pur essendo una cenerentola che con 1 milione e 600 mila euro, spese gestionali comprese, affronterà un campionato di C1. A Napoli ci seguiranno 300 tifosi, ma per noi essere in diretta nazionale e non solo con Sky è davvero un onore. Personalmente non sono mai stato al San Paolo, ma ho vissuto un’esperienza simile quando ero al Castelnuovo Garfagnana e andammo a giocare al Franchi di Firenze, in C2 ma con 45.000 spettatori sugli spalti. Per noi sarà una vetrina importante". Mario La Canna, ex calciatore della Spal, parla a Sottorete del suo probabile arrivo a Napoli: "Ho parlato con il direttore Marino che mi ha detto di questa possibilità di venire a Napoli. Io sono molto entusiasta, la cosa è fattibile ma resto con i piedi per terra. Ho dato la mia disponibilità rifiutando un biennale a Grosseto, visto che occasioni come queste non capitano certo tutti i giorni. Giocare al sud, per me che sono di Cosenza, è molto bello, figuriamoci in uno stadio in cui ti vedono più di 40.000 persone. Sono ancora emozionato perché non mi aspettavo questa chiamata, anche se penso che per muoversi il Napoli aspetta che si chiuda il mercato delle ripescate e delle squadre che hanno applicato il Lodo Petrucci. Le mie caratteristiche? Sono un esterno di centrocampo adattabile sia a destra che a sinistra, e posso giocare anche come terzo attaccante in prima linea. Il Napoli è una squadra che può vincere tranquillamente questo campionato: lo scorso hanno è partito con l’handicap, ma da gennaio in poi i numeri sono stati straordinari e la B è stata fallita davvero per un soffio. Quando ero nella primavera del Cosenza, Reja era allenatore della prima squadra e veniva a vedere qualche nostra partita".

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