LA RIVINCITA DEI BISTRATTATI

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È  la rivincita di chi ha subito una caterva di (giuste) critiche negli ultimi tempi. Reja e Marino ai microfoni hanno gli occhi di chi si gode un momento di tranquillitàdopo gli ottimi risultati che hanno riproiettato il Napoli in pole position per lapromozione diretta. Tanti complimenti ai giocatori, ma comunque molta prudenza in vista di un rush finale che si preannuncia tiratissimo fino all'ultima giornata. Ma, finalmente, l'ottimismo non è solo il loro, e non suona come una presa in giro.

Il primo a sfilare davanti ai microfoni è il tecnico Edy Reja, soddisfatto per la prestazione dei suoi:"Metterei la firma per essere fischiato come è successo a Pescara se questo significasse inanellare una simile serie positiva. I ragazzi meritano queste grandi soddisfazioni, sto gestendo un gruppo fantastico in cui tutti remano dalla stessa parte, chi resta fuori lo fa senza dire nulla e dimostra il suo attaccamento alla maglia dando il massimo quando va in campo. Proprio per questo i titolari devono dare il massimo, perché sanno che alle spalle hanno una concorrenza agguerritissima. Bravo il Frosinone, è riuscito a metterci in grossa difficoltà soprattutto quando sono entrati Dedic e Castillo, ma per fortuna abbiamo reagito anche grazie all'ingresso di Pià che ci ha dato il decisivo cambio di passo. Complimenti a Trotta, è stato un gran gol, casuale ma non troppo, perché per segnare una rete del genere devi avere i numeri. E' l'ennesima vittoria in trasferta: vincere fuori è stato fondamentale poiché ci ha messo in una posizione di forza in classifica e ci ha consentito di recuperare i punti persi in malo modo in casa. Al San Paolo soffriamo un po' le squadre che vengono a giocarsela chiuse ermeticamente ripartendo poi in contropiede, ma ora siamo in serie positiva, la sconfitta contro la Juve ci può stare in una serie di 5 partite con 4 vittorie. Mi sembra impossibile che non si giochino i  playoff, chiunque finisca terzo non riuscirà a dare un simile distacco a tutte le squadre, ne resteranno almeno un paio che non molleranno fino alla fine. E non credo neanche alla penalizzazione del Genoa, noi ora siamo secondi e perciò dobbiamo fare la corsa solo su noi stessi e guardare in casa nostra, senza preoccuparci dei problemi degli altri."

Dopo il mister è la volta del direttore generale Marino, che oltre ai complimenti ai ragazzi non si risparmia sulle "solite" vicissitudini del Napoli e sulle "solite" difficoltà di questo campionato: "E' una vittoria fondamentale e sofferta, il Frosinone aveva studiato per bene la gara, hanno cercato di metterci in difficoltà ripartendo in contropiede ma noi siamo stati più bravi. E'il giusto premio per il cuore di questi giocatori, che ci hanno creduto fino all'ultimo e non mollano mai. Vincere in trasferta è importantissimo, ma in casa non è che siamo andati poi così male. Non dimentichiamo che nessuna delle squadre di vertice ha subito le vicissitudini che ha subito il Napoli in questo campionato, dalle partite a porte chiuse alle critiche ingiuste che ci sono piovute addosso. Sento tante cazzate sul conto del Napoli e leggo tantissime imprecisioni, per fortuna il tempo è galantuomo e sta dando ragione alla mia campagna acquisti, io lavoro sempre con grande passione e lungimiranza. Adesso ci attende la partita in casa contro il Cesena, è una gara difficile ma il nostro 12° uomo in campo ci darà la spinta giusta per vincere; sono certo che i fischi si tramuteranno in applausi, ce li meritiamo tutti. La possibile penalizzazione del Genoa? Non mi interessa, quando il calcio finisce nei tribunali non è più calcio, non dobbiamo fare la corsa su queste cose. Il Genoa è una società amica che come noi merita la A, spero che la raggiungeremo entrambe, perché se non ci fosse stata l'ingiustizia della Juve in questo campionato staremmo facendo una fuga solitaria insieme ai liguri. Quindi secondo me è la squadra che merita di più la promozione insieme a noi."Marino ha poi dedicato con un bel gesto la vittoria di Frosinone ad un giovane tifoso del Napoli, Pasquale D'Angelo, studente universitario prematuramente scomparso in un incidente  stradale.

     

 

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