L’incompiutezza dell’Inter

Il dito contro settimanale è puntato nei versi di Simone Inzaghi e la sua Inter, uscita sconfitta in maniera grottesca e paradossale dal derby d’Italia vinto dalla Juventus di Massimiliano Allegri in netta crescita e con diversi uomini recuperati. Doveva essere la notte della conferma per i neroazzurri che dopo una prima parte di stagione a luci e tante ombre, hanno infilato una serie di vittorie ed ottime prestazioni che l’hanno rilanciata in campionato e qualificata agli ottavi di Champions league (dove affronterà il Porto). Il match dell’Allianz Stadium sarebbe servito per mantenere altissimo il morale e piazzarsi a due lunghezze dal Milan, in un comodo terzo posto. L’approccio alla partita dei milanesi è stato ottimo con un possesso palla ed una grande gestione dei primi ritmi; 14 in totale i tiri e tantissime le occasioni che riempiono le azioni salienti della partita. Di fatto in campo l’Inter ha giocato e creato la partita, con trame schemi e tattiche, ma la Juventus ha segnato e portato i 3 punti a casa grazie alle reti di Rabiot prima e Fagioli (secondo goal consecutivo) dopo. Una battuta di arresto che costa caro, perché l’Inter ha perso tutti gli scontri diretti (Lazio, Milan, Roma e Juventus) ed è già alla 5 sconfitta in campionato (13 le giornate). Numeri spaventosi in negativo, un trend non da un team che punte a zone molto più nobili della classifica. Incompiutezza e discontinuità che rendono la prima parte della stagione poco positiva, una discreta sufficienza se si considera il passaggio del turno in champions nel girone di ferro con Bayern e Barcellona. Nell’immediato futuro Bologna e Atalanta (in trasferta) attendono gli uomini di Inzaghi che per una sosta pseudo-tranquilla devono provare a fare il colpo pieno e riavvicinarsi al primato in classifica.

Il dito contro una rubrica di pianeta napoli
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