Lobotka mette tutti d’accordo, lo slovacco incanta il Maradona

Il consueto buongiorno ai lettori azzurri con l’attualità di giornata.

Il Napoli contro la Lazio ha giocato una delle migliori partite dell’era Spalletti, e forse anche dell’ultimo triennio. A non passare inosservata agli occhi dei tifosi e degli addetti ai lavori è stata la prestazione di Stanislav Lobotka. Possiamo dire che il centrocampista sloveno è arrivato a Napoli nel momento sbagliato al posto sbagliato, quando il club partenopeo non viveva momenti sereni. Nel caos generale l’ex Celta Vigo è finito quasi nel dimenticatoio durante la gestione Gattuso anche a causa di alcuni problemi fisici e poca considerazione del tecnico calabrese. Infatti nella scorsa stagione ha accumulato solo 1.345′ in 39 presenze. La scorsa settimana, il rigore causato al 1′ contro lo Spartak Mosca ha contribuito ad alimentare ulteriori polemiche sul centrocampista azzurro, seppure la prestazione non fosse del tutto negativa.

Forse Marek Hamsik, la scorsa stagione non aveva detto inesattezze quando rilasciò alcune dichiarazioni su Stanislav: “Lobotka per me è fortissimo, però non ha avuto possibilità di esprimere le sue qualità”. Non bisogna dimenticare che ad inizio stagione in seguito all’infortunio di Demme ha contribuito alle prime due vittorie che stanno lanciando il Napoli una stagione piuttosto entusiasmante. Inoltre, domenica sera al Maradona ha registrato numeri impressionanti.  Ben 150 passaggi effettuati, con una precisione del 97% riusciti, ai quali si aggiungono 9 recuperi di palla. Controllo totale del campo, esaltandosi spesso in passaggi nello stretto mandando a vuoto il pressing laziale. Un vero e proprio metronomo del campo. Con la giusta fiducia, può essere l’arma in più degli azzurri a centrocampo specie quando mancherà Anguissa  a causa della Coppa D’Africa, in alternanza con Demme.

 

cappuccino

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