Dries Mertens, uno dei pochi a salvarsi

Partita brutta del Napoli, che già nel primo tempo aveva sofferto tantissimo e soltanto il guizzo di Dries Mertens ha portato gli azzurri in vantaggio. Per il belga una media gol di uno ogni 117′ e la finta di corpo di Osimhen per Dries è l’emblema di quello che sarebbe potuto essere ma non è stato. Il minutaggio ridotto all’osso di Dries resterà uno dei misteri irrisolti di questa stagione, dove il belga si è dimostrato, nelle poche occasioni avute, di essere uno dei pochi a poter essere la spalla forte del nigeriano. Bravo nel seguirlo in campo, efficace anche quando deve aiutare i suoi compagni di squadra a centrocampo in fase di pressing. Dall’uscita di Dries si è poi maturato, un vero e proprio psicodramma per gli azzurri. La compagine allenata da Spalletti ha subito otto gol in tre minuti, regalando la possibilità ai toscani di vincere per la prima volta, andata e ritorno, contro i partenopei. Tra l’altro l’Empoli non vinceva dalla gara d’andata, proprio contro il Napoli. Qualora ce ne fosse ancora bisogno, Dries Mertens oggi ha offerto una prestazione di alto livello e dal punto di vista anche extra calcistico resta uno dei pochi che merita di proseguire la propria avventura con la casacca azzurra.

 

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