Mertens e la gestione “strana” di Spalletti

La sconfitta contro lo Spezia rimediata nell’ultima gara del 2021, oltre a ridimensionare inevitabilmente le ambizioni degli azzurri, ha lasciato un altro grosso punto interrogativo. Stiamo parlando di Dries Mertens. Il belga pare che non abbia preso di buon gusto la sostituzione all’intervallo contro lo Spezia. Anche nel finale di gara contro il Milan lo stesso calciatore ha esclamato scherzando: “è un bravo allenatore -riferendosi a Spalletti- ma fa scelte strane”.

In realtà, tra addetti ai lavori e non, molti sono rimasti sbalorditi nel vedere Petagna subentrare al posto del belga. Seppur non sembrava essere in una giornata positiva, sarebbe stato più utile lasciarlo tra le linee alle spalle di Andrea. L’assenza di qualità, estro ed imprevedibilità ha inciso parecchio sul risultato finale. Tanti spunti sterili, una classica partita che si sarebbe potuta giocare per ore ed ore ma difficilmente si sarebbe trovata la via del gol.

Considerati i tanti problemi fisici e l’età che avanza, è anche giusto centellinare il minutaggio dell’attaccante azzurro. Ma una sostituzione del genere davvero lascia perplessi. Una sua giocata avrebbe potuto cambiare le sorti del match, soprattutto se consideriamo la mancanza di qualità che avrebbe potuto portare Insigne, positivo al Covid, oppure Elmas entrato inspiegabilmente soltanto nel finale. Sia chiaro non si parli  di caso o quant’altro, perché gettare ulteriore benzina sul fuoco sarebbe soltanto deleterio per una squadra che si appresta a vivere una seconda parte di stagione da brividi.

Però Mertens oltre ad essere un calciatore molto stimato dall’ambiente e dai compagni di squadra, considerata l’assenza di Osimhen per la Coppa D’Africa sarà indispensabile per il girone di ritorno. Otto lunghi anni ai piedi del Vesuvio e artefice di tanti traguardi azzurri, un fattore che non può passare inosservato. È pur vero che Spalletti nella sua lunghissima carriera, ha sempre messo tutti i calciatori sullo stesso piano, non facendo  distinzioni tra l’importanza di un senatore oppure se parliamo di un giovane di belle speranze.

Una linea assolutamente condivisibile ma creare questo tipo di malcontento sarebbe veramente controproducente. Per il bene comune, tutti si aspettano un chiarimento a breve termine per evitare la rottura e ripartire tutti insieme spingendo verso gli stessi obiettivi.

Il 34enne di Lovanio chiede delle giuste spiegazioni, soprattutto se consdieriamo che ormai ci si avvicina al tramonto della sua carriera. Il contratto con il Napoli scade a fine stagione, e viste le premesse, sembra complicato poter prolungare ulteriormente il matrimonio.

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