NAPOLI A CAPODANNO, PIU’ FIELE CHE MIELE

Per gli azzurri, le gare immediatamente pre e post capodanno spesso sono risultate terribilmente indigeste. Nel primo campionato in assoluto con la formula del girone unico, il 2 gennaio 1927 si cominciò subito con una bella invasione di campo che provocò la sconfitta a tavolino per 2 -0 contro ( l’ allora ) fortissimo Genoa del cannoniere che " sfondava le reti ", al secolo Felice Levratto. Il 1 gennaio 1934 invece, grazie ad una doppietta del bomber azzurro in assoluto più prolifico della storia del calcio Napoli di sempre, Antonio Vojak ( 102 gol ) il Casale venne sconfitto per 2 -1. Rete del " pàron " Rocco nel pareggio con una rete a testa rimediato ancora contro il Bari, sempre nel primo giorno dell’ anno 1939. L’ anno dopo ancora un pareggio ottenuto al " Littoriale " di Bologna nel giorno di San Silvestro. Finalmente un successo il 31 -12- 1950 a Palermo con rete dell’ albanese Naim Kriezu , protagonista dello scudetto romanista del 1942. L’ ultimo giorno dell’ anno 1955 i pochi fortunati possessori di un apparecchio televisivo, ebbero la fortuna d’ assistere per la prima volta nella storia della Rai, alla trasmissione in diretta dell’ incontro Napoli – Fiorentina, che terminò con un pirotecnico 2 -4 a favore dei viola, vincitori in carrozza di quel campionato con ben dodici punti di vantaggio sul Milan. Era quella la Fiorentina dei Chiappella, dei Juninho, dei Montuosi, allenati da quel magnifico insegnante di calcio che corrispondeva al nome di Fulvio Bernardini. Il match si disputo all’ Olimpico di Roma, causa una delle numerose squalifiche ripetutasi nel corso della storia al campo del Napoli. Ancora pareggii per 1 -1 conquistati sul terreno dell’ Udinese nel 1961 e sul campo della Fiorentina nel giorno d’ addio all’ anno vecchio nel 1961 e nel 1966. Un autogol di Totonno Juliano impedì il successo contro il Torino il 31 -12 – 1967 in una sfida conclusasi sul punteggio di 2 -2. Identico risultato il 2 -1 – 1977 in casa della Sampdoria sponda blucerchiata, con rete finale di " Cavallo Pazzo " Chiarugi. Amarissimo capodanno il 31 dicembre dello stesso anno al " Comunale " di Firenze, con i gigliati trionfanti per 1 -0. Altre sconfitte in casa con il Verona ( 2 -1- 1983 ), e soprattutto roboante il 4 -1 con il quale l’ Udinese di Zico sconfisse Dirceu e c. il 31 dicembre dello stesso anno. Stesso umiliante punteggio di 4-1 subì lo scudettato Napoli di Maradona dal Milan di Sacchi nell’ anno del clamoroso sorpasso dei rossoneri ai danni degli azzurri ( 3 -1 – 1988 ). Il 31 dicembre del medesimo anno ancora una sconfitta stavolta per 1 -0, sul terreno giallorosso dell’ Olimpico grazie ad una rete del " Tedesco che volava", il centravanti futuro campione del mondo nel 1990. Roma ancora amara il 30 dicembre 1989, stavolta in casa della Lazio vincitrice per 3 -0, nella stagione del secondo scudetto. Scialbo 0 -0 in casa del Cesena esattamente un anno dopo, in una gara avarissima di emozioni. Insomma, tutto sommato, meno il Napoli gioca a capodanno è meglio è….

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