Napoli, ritrova te stesso

5 punti nelle ultime 6 partite (contanto l’Europa League) sono pochi per una squadra che aveva abituato il proprio pubblico ad un gioco diverso che aveva portato gli azzurri a fare bottino pieno fino all’X del 24 ottobre in casa della Roma. Eppure i primi segnali di calo sia fisico che tattico si erano visti già contro il Torino quando solo un rimpallo favorì il goal vittoria di Osimhen, era il 17 ottobre. Complice la fortuna il Napoli ha poi perso 5 punti in due gare prima pareggiando con l’Hellas (prendendo un palo) e poi perdendo incredibilmente a Milano sponda Inter con una traversa e un’occasione per Mertens clamorose. La sconfitta in terra russa e l’illusione della vittoria larga contro la Lazio avevano leggermente riportato entusiasmo in città ma il successivo pareggio rocambolesco contro il Sassuolo, in una gara che gli azzurri avevano dominato ha rimesso con i piedi per terra tifosi e ambiente. In più nella maledetta partita del Mapei il Napoli ha perso il suo comandante Koulibaly, il capitano Lorenzo Insigne e il metronomo Fabian Ruiz tutti e 3 in un colpo, andando a giocare contro l’atalanta in piena riserva e perdendo per 2 reti a 3.

È inimmaginabile che una squadra con un mister, al suo primo anno in un ambiente caldissimo, possa vincere tutte le partite e non commettere nemmeno un errore, motivo per il quale non c’è molto allarmismo in zona Napoli (escludendo la situazione in infermeria), ma un vistoso calo c’è stato e i risultati lo dimostrano.

Nelle uniche due gare perse la squadra di Luciano Spalletti ha dimostrato di staccare la spina dopo essere stata in vantaggio, adagiandosi su quanto fatto fino al proprio goal. È successo a San siro dopo lo 0-1 di Zielinski ed è successo sabato al Maradona dopo il 2-1 firmato Mertens. La squadra si schiaccia ed inizia a subire le offensive avversarie, e visto il livello di Inter e Atalanta è impossibile non prendere goal.

Oltre ai gravi infortuni di Osimhen e Anguissa, il Napoli ha perso Koulibaly, Fabian Ruiz, Insigne e molto probabilmente anche Lobotka, iniziando una prova di quella che sarà la situazione a gennaio con la coppa d’Africa. Giovedì servirà una prestazione enorme da parte dei giocatori rimasti in rosa per perseguire il primo obiettivo stagionale e provare a riportare definitivamente l’entusiasmo in città prima della sosta natalizia e quindi prima dell’importantissimo match di San Siro contro Milan in programma il 19 dicembre!

Il dito contro una rubrica di pianeta napoli
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