Napoli, Spalletti e la questione valorizzazione della rosa

Nella conferenza stampa, al termine di Napoli-Sassuolo, una dichiarazione di Spalletti ha fstto storcere il naso a tanti supporters azzurri. Il tecnico ha ribadito di aver centrato l’obiettivo stagionale e di essere contento per aver contribuito alla crescita di alcuni calciatori, creandogli di conseguenza una vetrina importante sul mercato.

Napoli, Spalletti e la questione valorizzazione della rosa

Effettivamente ci sono diversi calciatori che sotto la guida del tecnico di Certaldo hanno dimostrato il loro vero valore, ad esempio come Lobotka e Rrahmani. Finiti nel dimenticatoio con Gattuso, venendo prefeririti a Bakayoko e Maksimovic, Spalletti ha riposto in loro piena fiducia. L’ex Verona è praticamente una garanzia per la difesa e soltanto nelle ultime giornate il suo rendimento ha subito un calo, del resto come tutta la squadra.

Il Napoli, a centrocampo, non può fare a meno di Lobotka; lo slovacco è diventato un titolare inamovibile e gli azzurri hanno difficoltà in sua assenza. Una menzione anche per Elmas: il macedone con Spalletti ha trovato sicuramente maggiore spazio, decisivo anche in diverse partite. Penalizzato, invece, quando per esigenza o per scelta è stato schierato sull’esterno di destra. Efficace da sottopunta: insomma un jolly da poter utilizzare in più posizioni e non più un talento inespresso.

Il rendimento dei trequartisti e il minutaggio di Mertens

Diverso è il discorso per la batteria dei trequartisti, in netto calo rispetto allo scorso anno. Insigne, Politano, Lozano non hanno brillato rispetto alla scorsa stagione che avevano realizzato complessivamente 39 gol in campionato: 48 se aggiungiamo anche in gol di Zieliński, il polacco anche quest’anno ha giocato in posizione avanzata nello stesso sistema di gioco. Numeri nettamente crollati e prestazioni non all’altezza, in quattro soltanto 22 in Serie A, tra cui 8 rigori di Insigne. Difficile ipotizzare che possa essere avvenuto un calo a tutti i quattro calciatori, il Napoli spesso e volentieri ha riempito male anche l’area di rigore portando, dunque, pochi uomini all’attacco.

Discorso a parte per Mertens, dove lo scarso impiego del belga avrebbe potuto portare qualche punto in più nella classifica del Napoli. L’attaccante di Lovanio, in coppia con Osimhen, hanno superato i 300′ insieme soltanto nell’ultima gara col Sassuolo. Ciononostante il belga ha raggiunto la doppia cifra.

Questo aspetto porta a fare una seria riflessione, sia sul rendimento degli esterni che sul minutaggio di Mertens. Della presenza del belga giova anche Osimhen, che riesce a segnare con più frequenza. Infine per calciatori come Koulibaly o lo stesso Osimhen, rispetto alla scorsa stagione non ci sono stati grossi cambiamenti rispetto alla scorsa stagione. Finito nel dimenticatoio Diego Demme. Il tedesco, dopo l’infortunio in estate, da inamovibile non ha mai quasi visto ol campo. Difficile togliere dal campo un calciatore come Lobotka ma l’ex Lipsia avrebbe potuto trovare un minutaggio più ampio.

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