NAPOLI – VILLARREAL: BENVENUTA!

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Esordio principe. Per la prima volta della storia, la musichetta della Champions League risuonerà anche al San Paolo di Napoli. Non è un errore, perchè l'ultima volta che il torneo principale europeo per club si manifestò a Fuorigrotta vantava ancora il nome di Coppa dei Campioni. Quella sera di ottobre, il Napoli non andò oltre il pareggio a reti bianche con lo Spartak Mosca, risultato deludente condito anche dai sonori fischi a fine partita. Oggi è tutt'altra cosa, certo, non ci saranno Maradona e Careca, ma certamente la fame e la voglia di emergere, di mostrarsi, di compiere un passo apparentemente impossibile, aldilà della forza degli avversarie e del misero punto in due partite. Benvenuta Champions, Napoli è la protagonista che mancava…

 

Villarreal. La situazione del sottomarino giallo non è così splendente: la squadra non sembra poter ripetere le gesta della scorsa stagione quando raggiunse la qualificazione ai playoff di Champions League e contemporaneamente la Semifinale di Europa League dopo aver eliminato proprio il Napoli in una rocambolesca gara in Spagna. Garrido manterrà il 4-4-2 con ritmo lento, squadra larga e difesa piuttosto basa aggirando sia sulle corsie esterne, con i terzini pronti alla sovrapposizione, che tramite il lancio lungo. Difficile vedere Rossi, impossibile Borja Valero tanto decantato e accostato al Napoli la scorsa estate. Centrocampo molto muscolare e macchinoso, stesso discorso per la difesa, ma in avanti anche senza il gioiellino italoamericano la combinazione potrebbe risultare molto insidiosa. Occhio anche ai calci da fermo grazie ai buoni tiratori presenti in squadra.Indisponibili. Borja Valero, Gaspar

 

Formazione (4-4-2) Diego Lopez (13); Zapata (12), Musacchio (4), G. Rodriguez (2), Catala (15); Bruno (21), Cani (10), de Guzman (8), Senna (19); Nilmar (7), Ruben (9)     All. Juan Carlos Garrido

Ballottaggi: Ruben 55% – Rossi 45%; Rodriguez 70% – Marchena 30%

 

Napoli. Un punto in due partite possono anche rompere le uova nel paniere soprattutto se ti chiami Napoli e hai giocato con Chievo e Fiorentina. Ma il calcio ha già dimostrato che curriculum e nome non fanno la differenza quando la testa pensa ad altro e l'avversario schiera cinque difensori più tre centrocampisti a supporto. Come confermato anche da Mazzarri, il Napoli fa paura, ma è proprio in queste situazioni che la maturità e la qualità vera della grande squadra deve venir fuori. Solito 3-4-2-1 profondo con difesa alta, ritmo veloce e squadra larga con idee contropiedistiche passando per i settori esterni. Niente da fare per Maggio così come per Dzemaili, Gargano chiamato a fare gli straordinari nel mezzo mentre in linea difensiva potrebbe spuntarla Fernandez su Campagnaro. Da sfruttare, la fase di non possesso palla contro una squadra poco mobile ma incline a lasciare spazi invitanti soprattutto sul settore mancino

Indisponibili. Donadel, Dzemaili, Britos, Maggio

 

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (1); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Aronica (6); Zuniga (16), Gargano (23), Inler (88), Dossena (8); Hamsik (17), Lavezzi (22); Cavani (7)     All. Walter Mazzarri

Ballottaggi: Campagnaro 65% – Fernandez 35%

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