Raspadori in spolvero: trovata la formula giusta ?

Nell’ultima sessione di calciomercato uno dei colpi più blasonati degli azzurri è certamente stato l’acquisto dal Sassuolo del fantasista 22enne Giacomo Raspadori. Ormai pronto per il salto in un top team, l’ex neroverde non ci ha pensato più volte nello scegliere come destinazione futura la città partenopea. Il Napoli ha investito tanto su di lui, sia sotto l’aspetto economico che sotto il ruolo che il bolognese avrà in rosa. 35 milioni d’euro e un posto da titolare sicuro per il futuro e tutto da guadagnare nell’attuale stagione; l’esordio al Maradona per Raspadori è stato da cinema, autore di un goal allo scadere del tempo contro lo Spezia che ha regalato 3 punti fondamentali ad un Napoli atipico in quella settimana di settembre. Poi sono arrivati 4 goal tutti in Champions League e 2 con la nazionale italiana (nella nations league). Se si dovessero tirare delle somme per sintetizzare questa prima parte di stagione per Jack Raspadori, sicuramente l’aggettivo “positiva” è adatto a ciò che è stato mostrato in campo. Perché non è assolutamente facile debuttare in campionato e giocare diverse partite di fila senza mai rifiatare quando metà preparazione è stata svolta con una squadra diversa, uno staff diverso e ovviamente tecniche e tattiche diverse. Per giunta sostituire Victor Osimhen è un’impresa per diversi motivi: primo, il nigeriano questa stagione è inarrestabile, lo ha dimostrato prima dell’infortunio e lo sta dimostrando attualmente; secondo, per caratteristiche completamente diverse Raspadori ha dovuto evolvere il ruolo del 9 e lo ha fatto egregiamente.

Adesso però il punto di prospettiva è diverso: con un Osimhen on fire e Simeone pronto a sostituirlo, Raspadori è arretrato nelle gerarchie giocando pochissimi minuti nelle ultime partite. La sosta per il mondiale (Qatar 2022) è sicuramente servita per inserire quei minuti nelle gambe che mancavano nelle partite iniziali, ma sopratutto per comprendere insieme al mister il vero ruolo sul quale concentrarsi. Nella prima amichevole della tournée turca, il talento azzurro è stato provato mezzala e ha realizzato una bella doppietta, esaltandosi. Nella seconda partita di ieri invece, ha giocato seconda punta alle spalle di Osimhen, inserendosi tra le linee e giocando di fantasia (come nel primo goal). Adesso il compito sarà di Spalletti: trovargli una giusta collocazione tra il ruolo di Zielinski (mezzala dunque) oppure come seconda punta (modificando l’assetto offensivo). Vietato rivedere Raspadori bloccato e ingabbiato in un ruolo non suo e che non ha mai prediletto, nemmeno quando era l’uomo copertina a Sassuolo. In quei mesi, il 22 enne era libero di giocare dietro Scamacca, inserendosi tra le linee difensive e dimostrando una fantasia che a Napoli si può subito paragonare ad un amore ancora caldo caldo…quello di Ciro Mertens.

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