Osimhen: i bonus sono terminati, è ora di iniziare a dimostrare

E’ un Napoli troppo modesto quello che esce sconfitto, per due reti a zero, dal campo del Granada nell’andata dei sedicesimi di Europa League. Un risultato netto e il peggiore possibile in ottica ritorno, quando gli azzurri dovranno vincere con un distacco ancora più netto se vorranno passare il turno. Certo le attenuanti, leggasi assenze per infortunio e Covid, ci sarebbero anche, bisogna essere onesti, ma utilizzarle per giustificare sconfitta e prestazione sarebbe come negare che ci sia una storia prima di questa gara. Evidentemente, la vittoria con la Juve ha rappresentato un palliativo buono solo a lenire le ferite ma non per guarire il malato.

Sta di fatto che le possibilità di ribaltare il risultato al ritorno passano anche, se non soprattutto, da netti miglioramenti nella manovra ma soprattutto nella fase offensiva dove sia Politano, uscito dopo 45′, sia soprattutto Osimhen, sono apparsi in evidente difficoltà. Proprio l’attaccante nigeriano è il protagonista, in negativo, della serata europea del Napoli: lento, macchinoso, non riesce mai a prendere il tempo al marcatore finendo per farsi anticipare puntualmente. Vero, anche per lui potrebbero essere sottolineate o portate in evidenza della scriminanti, passando dall’infortunio al Covid, ma ormai del tempo è passato e l’ex Lille qualcosa deve pur iniziare a dimostrare.

Davvero poco quanto fatto questa sera. Anzi, alle volte, invece di rappresentare una soluzione per la fase offensiva di Gattuso, finisce per diventare un “ostacolo” come nel caso dell’occasione gol di Elmas: il macedone potrebbe colpire verso la porta da buona posizione ma viene frenato – involontariamente – dal compagno di squadra. I ruoli, poi, si invertono qualche minuto dopo quando il nigeriano è “vittima” di un compagno, Rrahmani, che lo anticipa quando avrebbe potuto colpire a botta sicura.

Al di là degli episodi, che possono anche essere indirizzati da elementi di fortuna o sfortuna come nel secondo caso, sta di fatto che pare evidente che per Osimhen sia arrivato il momento di cominciare a rispondere positivamente alle alte aspettative che ha generato il suo arrivo, a  maggior ragione dato l’ingente costo del suo cartellin,o perché di lui, finora, si è parlato più per vicende extra- campo, dichiarazioni – inopportune – del fratello incluse, che per quanto visto in campo.

 

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