Partita folle al Maradona, la Fiorentina elimina un brutto Napoli

Napoli-Fiorentina è una partita dall’alto tasso di difficoltà per gli azzurri. Al Maradona arriva la Fiorentina di Italiano, in cerca di riscatto dopo la batosta in campionato contro il Torino. I padroni di casa, invece, sono costretti a fare gli straordinari e stringere i denti viste le tantissime defezioni. Il primo tempo è abbastanza equilibrato. Gli uomini di Luciano Spalletti partono subito all’attacco con Politano che si dimostra essere il più in forma per il Napoli. Tanta corsa e ripartenze veloci partono dai suoi piedi. La Fiorentina non resta a guardare, Vlahovic impegna Ospina che devia in calcio d’angolo con un ottimo intervento. Proprio Politano subisce un fallaccio al 23′ da Duncan. L’intervento sembra da rosso ma l’arbitro ed il Var non sono dello stesso avviso e Ayroldi ammonisce soltanto l’ex Sassuolo che ha rischiato tantissimo. Come detto in precedenza l’equilibrio regna sovrano, ma nel finale succede veramente di tutto. Al 42′ Dusan Vlahovic con un movimento da 9 puro lascia sul posto Tuanzebe e porta i gigliati in vantaggio con un classico gol dei suoi col mancino. Passano soltanto 180″ e Dries Mertens con un tiro a giro insacca nell’angolino. Ma non finisce qui, un colpo di scena improvviso condiziona inevitabilmente tutto il resto della partita. Venuti passa il pallone verso la propria area di rigore, Dragowski esce ma non si accorge di Elmas che si lancia verso la porta, lo travolge e rimedia un evitabilissimo cartellino rosso. Si conclude il primo tempo con un risultato giusto per quanto visto nella prima frazione di gioco, la Fiorentina giocherà l’intera ripresa con un uomo in meno. Prima della ripresa il Napoli effettua un cambio inaspettato, Ospina lascia il posto a Meret. I colpi di scena non mancano e nonostante l’inferiorità numerica Biraghi porta in vantaggio la viola sugli sviluppi di un calcio di punizione. Prima il pallone si infrange sulla barriera, poi lo stesso difensore è lesto a correggere la ribattuta in rete dove Meret non ci arriva.

La partita si incattivisce e diventa molto spezzettata con i calciatori della Fiorentina che spesso e volentieri restano a terra. D’altro canto gli azzurri costruiscono poco e male, non riuscendo a creare pericoli ad un’imbottita difesa viola. Spalletti sposta Lozano a sinistra, in quella che più sembra essere la sua “mattonella” ideale. Il messicano con una serpentina effettua un doppio dribbling ma la sua conclusione si stampa sul palo. Lo stesso Hirving commette un bruttissimo fallo ai danni di Gonzalez e l’arbitro con l’ausilio del Var espelle Lozano. Nel finale rosso anche per Fabian Ruiz per doppia ammonizione. Ma quando ormai manca solo il fischio finale dell’arbitro, il Napoli dimostra di essere duro a morire. Nonostante la doppia espulsione Malcuit lancia il pallone della disperazione e Petagna  acciuffa il pareggio in extremis prolungando la gara ai supplementari. Inevitabile copione viola che schiaccia il Napoli nella propria area di rigore. Paga l’inesperienza Cioffi. Il giocvane ataccante sbaglia un appoggio semplice in un contropiede pericoloso. 9 uomini 3 attaccanti, dunque arriva il momento di Juan Jesus al posto di Petagna per dare maggiore copertura. Nel recupero del primo tempo supplementare, Maleh cambia lato servendo Venuti, che senza pensarci spara il pallone alle spalle di Meret. Tre volte in vantaggio la viola, ma il Napoli non ha più il centrocampo e sul tabellino dei marcatori c’è spazio anche per Piatek e Maleh. Pokerissimo Fiorentina al Maradona, 5-2 il risultato finale. Gli uomini di Spalletti lasciano per strada il primo obiettivo stagionale. Un ottavo sicuramente difficile e impegnativo, ma gli azzurri avrebbero potuto gestire diversamente la gara per prolungare la propria permanenza nella competizione. Prestazione opaca del Napoli, così come il debutto del nuovo acquisto Tuanzebe. Italiano avanza ai quarti dove incontrerà Gasperini.

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