SCELLERATO TURN OVER!

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Se si volesse giudicare la prestazione complessiva del Napoli in quel di Verona e le scelte operate da Mazzarri prescindendo dal negativo risultato finale, dovremmo parlare di una prestazione buona sotto il profilo della tenuta tattica nell’ambito di un match tutto sommato mediocre, tra due squadre che fino al gol di Moscardelli si sono equivalse sotto ogni aspetto.Bravo è stato il Chievo a chiudersi a pieno organico in difesa a fronte di uno scadente e pressoché nullo apporto nella manovra offensiva da parte degli attaccanti partenopei.Tutto sommato una partita che forse anche nelle previsioni di Mazzarri avrebbe dovuto concludersi col più classico risultato ad occhiali e forse, oggi, non staremmo qui a criticare le oggettivamente discutibili scelte del tecnico partenopeo.Ma si sa che il calcio è fatto di risultati ed il risultato per gli azzurri è stato disastroso.Quello che più lascia perplessi è l’atteggiamento poco umile di Mazzarri che nemmeno dopo la sconfitta ha riconosciuto l’errore di aver fatto un cattivo uso del turn-over che, se non ha compromesso il cammino del Napoli verso l’obiettivo stagionale, potrebbe però avere un negativo contraccolpo psicologico in quei giocatori come Fideleff e Fernandez su cui la società ha investito fortemente per il futuro della squadra partenopea.Gettare questi giocatori in maniere così insensata nella mischia senza favorirne un graduale inserimento è stato il danno maggiore che il tecnico di San Vincenzo abbia potuto arrecare alla propria squadra. E questo è un problema che il mister dovrà senz’altro risolvere nel breve termine.Nonostante le spiegazioni del dopopartita la ratio di questa scellerata rivoluzione è ancora da comprendere, soprattutto se si guarda ai prossimi impegni del Napoli tra campionato e Champions League.Non sarebbe stato più opportuno attuare un turn-over meno ampio e di tipo verticale facendo ruotare i vari uomini a disposizione in maniera più graduale nell’arco dei tre impegni ravvicinati?Sta di fatto che la prima sconfitta del Napoli non è arrivata nella competizione forse più difficile, quella Champions in cui obiettivamente nessuno si aspetta il successo finale, ma nel torneo in cui forse si coltivano le maggiori speranze di successo finale.E già, forse meglio avrebbe fatto Mazzarri ad adottare una turnazione più diluita, anche perché i prossimi impegni casalinghi con Fiorentina in campionato e con il Villareal in Champions costituiscono incontri difficili ma alla portata anche di una squadra in parte rimaneggiata, visto che non si affrontano le squadre maggiormente accreditate alla vittoria finale nei rispettivi tornei.Lasciare punti per strada contro un Chievo così mediocre all’inizio della stagione, e non sfruttare il momento favorevole in squadra ed giocatori simbolo sono galvanizzati dai risultati e sono nel massimo della freschezza atletica, è stato un vero peccato e potrebbe lasciare enormi strascichi in un torneo che si prospetta equilibrato ed il successo finale potrebbe essere questione di spiccioli ed appannaggio della squadra che avrà perso meno punti per strada.Speriamo che Mazzarri, a fronte delle dichiarazione rilasciate in pubblico, in cuor suo abbia tratto lezione dal suo errore e che soprattutto abbia compreso quali sono i limiti della propria squadra che allo stato non può prescindere dai propri uomini simbolo anche nelle partite contro compagini di valore tecnico inferiore che sanno difendersi e lottare con il coltello tra i denti fino all’ultimo secondo.Non avere portato rispetto al Chievo è stato l’errore più grande che Mazzarri ha potuto fare e l’ha pagato a caro prezzo.E fortuna che anche Milan, Juve ed Inter ancora non hanno ingranato in campionato, altrimenti la fatal Verona avrebbe potuto diventare la “Letal Verona”.Ora sotto con la Fiorentina che venderà cara la pelle e grazie a Mazzarri troverà un Napoli quasi costretto a fare bottino pieno.Questo se da una parte potrebbe essere un’enorme fonte di motivazioni, dall’altra potrebbe rivelarsi anche motivo di ansia e preoccupazione per gli azzurri che adesso dovranno dosare meglio le proprie forze e capire il livello di maturità fisica e psichica raggiunto. Da oggi in poi a Mazzarri è vietato sbagliare. Sarà sua la responsabilità di riportare nella squadra quell’entusiasmo che solo le vittorie portano con sé e che le sconfitte inopinate posso gravemente affievolire

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