SI E’ SPENTA LA LUCE SUL CAMPIONATO

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Ormai è diventato un vero calvario. Siamo solo alla seconda giornata del girone di ritorno  ma ormai il campionato ha perso quell’interesse che molti tifosi avevano alla vigilia per una squadra ben costruita sulla carta ma che sul campo solo a tratti in campionato è riuscita ad esprimersi sugli stessi livelli delle ultime due stagioni.Ogni velleità di raggiungere la zona Champions è definitivamente tramontata e quello che più è peggio è che non si vede più la via d’uscita da questo tunnel lungo e contorto in cui le responsabilità di esserci finiti dentro nessuno se le accolla: né Mazzarri né il Presidente.La sola certezza è che fino ad ora gli unici a non meritare queste brutte figure sono solo ed esclusivamente i tifosi, gli unici che nonostante il pacchetto offerto dalla società sia di pessima qualità non hanno mai abdicato al loro ruolo di veri protagonisti della storia del Napoli.Storia che ultimamente è stata vilipesa dai risultati ma anche dalle parole di De Laurentiis e Mazzarri che, in un rimpallo di responsabilità più o meno velate, hanno ripetutamente offeso l’intelligenza dei tifosi e della storia di questa società che rappresenta ed ha sempre rappresentato un pezzo di Napoli nel mondo, come la canzone e la pizza.Questo ergersi a protagonisti e a salvatori della patria a spese della passione e dell’amore dei tifosi non ci piace affatto.Se De Laurentiis ha ancora un breve periodo per essere giudicato definitivamente, l’allenatore ormai si vede lontano un miglio che ha perso di mano la situazione e non è capace di dare gli giusti stimoli alla squadra.Ma i consuntivi bisognerà farli dopo le partite con Chelsea e Siena che segneranno lo spartiacque tra passato e futuro della società che sarà chiamata finalmente a dichiarare ai tifosi quale sarà il destino della squadra: se quella di vincere lo scudetto nei prossimi anni oppure quello di rimanere nel limbo della squadra antagonista delle big, ruolo che una città come Napoli non merita.I  fischi del dopopartita col Cesena sono il sintomo che la gente è stufa di essere presa in giro e vuole chiarezza da una società che per l’ennesimo volta è rimasta immobile nel mercato di riparazione ed allo stesso tempo ha aumentato i prezzi dei biglietti per la partita con il Chelsea, dando ancora una volta il segnale che è ancora viva la speculazione sui sentimenti dei tifosi che non solo non hanno uno stadio dignitoso ma una società ed un allenatore che con le loro dichiarazioni, che celano un dissidio interno palese, quella dignità che si erano guadagnati la stanno perdendo e sarà dura da ora in poi riguadagnarla, perché con la passione per i colori azzurri non si specula.Il tempo dei bilanci è vicino e anche la partita con il Milan sarà il crocevia per l’avvio di un processo in cui il Giudice supremo sarà il pubblico del San Paolo, stufo di essere oggetto di invettive e di vane illusioni. E’ ora di costruire un Napoli vincente per un pubblico che si è dimostrato sempre degno e che con dignità e maturità sta vivendo questo momento così difficile che con altrettanta maturità si chiede possa essere superato da chi di dovere.

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