Live da Castelvolturno – Spalletti: “Sfruttato al massimo il break invernale, voglio stimoli e pressioni”

In diretta dal Konami Training Center di Castelvolturno, la conferenza stampa di Luciano Spalletti all’indomani della sfida valida per il 16 esimo turno di serie A tra Inter e Napoli. Ecco quanto evidenziato:

”Come sta la squadra? Nonostante la grande distanza tra le due squadre è un match molto indicativo.”

Noi abbiamo sviluppato bene questo periodo di break, abbiamo lavorato in profondità su tutte le qualità. Sia per i calciatori tornati dal mondiale, sia per chi tornava dalle vacanze. Le risposte sono positive, non è un ripartire, la nostra testa è ancora a dove ci siamo lasciati. Abbiamo iniziato questo bellissimo viaggio da quando sono arrivato qui, non ci sono fermate, non ci sono stazioni, ci fermeremo solo quando sapremo come sarà andata a finire. Solo in quel momento ci sarà una pausa”

”Lei si è accorto dell’entusiasmo composto in città, nonostante il divieto domani saranno presenti tanti tifosi. Senza entrare in teorie del complotto, chi è il nemico pubblico numero 1, è una motivazione o insidia?”

”Non pensiamo a nessun tipo di complotto, se in tanti e spesso tirate fuori questi discorsi è segno che il nostro sistema è migliorabile, poiché siete voi che percepite diversi dubbi. Probabilmente in questo periodo dove la credibilità è una priorità, bisogna lavorare con estrema attenzione, bisogna essere bravi a valutare tutti i comportamenti, per non alimentare questi dubbi. Noi dobbiamo fare allo stesso modo di sempre, usare l’amore di Napoli per questo sport, giocando belle partite. Come ho precedentemente detto, bisogna comportarsi in maniera corretta, scritto, parlato, usato, sempre con correttezza.”

”Le condizioni di Lobotka e di Kvara, e che tipo di lavoro sta eseguendo sul georgiano?”

”Si sono applicati in maniera corretta, sia Kvara che Lobotka hanno fatto una prestazione di grandissimo livello. Sono tranquillo sulle loro qualità e sulle prestazioni. Khvicha si gestisce da solo, ha una qualità pazzesca nell’essere imprevedibile, per noi è un grandissimo valore aggiunto. Può determinare dal niente senza aver bisogno di schemi e compagni. 

“Cosa pensa della designazione di Sozza per la partita di domani?”

Non capisco bene la domanda. Dobbiamo comportarci bene tutti, la sua domanda fa parte del modo di ragionare che va eliminato.

“Rrahmani?”

”Andrà giudicato nella prestazione, ha attraversato un periodo delicato. Ci vorrà la partita per trarre delle conclusioni in generale, sulla sua condizione. È facile dire che ha recuperato, è stato seguito passo dopo passo da CACCIAPUOTI, ma serve una partita.”

”Nessuna in Europa come voi, un allenatore come deve comportarsi ? Ci sono stimoli continui da trovare?”

“Non arriviamo a giocare questa partita forti della posizione in partita, o forti di non aver mai perso, o di quello che sono le statistiche. Siamo forti solo della consapevolezza di quello che sappiamo fare in campo, soltanto su questo che svilupperemo le prossime gare, su quello che sappiamo fare in campo. Andando ad analizzare la prossima gara, non è che possiamo nasconderci dietro i risultati, lo stimolo sarà quello che riusciremo a fare, ricalcando il passato.

“Lukaku?”

”Dzeko, Lautaro, Skriniar? Sono dei campioni, li ho allenati. Le insidie non hanno il nome di un singolo calciatore, ma hanno il nome INTER”

”Si parla da un mese di inseguitrici, come se il Napoli fosse ad un solo punto sopra. Questo è benzina per la squadra o rabbia?”

”Non ci provoca nulla, noi dobbiamo staccarci da tutte queste cose, entrare in sintonia con l’amore che ha la nostra città, con quello che può essere il nostro valore, grazie alla follia e alla felicità di Napoli e del Napoli.”

Scandalo e inchieste legano il calcio italiano negli ultimi mesi, che idea si è fatto? Con quale credibilità il calcio italiano può ripartire?”

”Ci vorrebbe tanto tempo per sviluppare la risposta, dobbiamo sempre domandarci se stiamo facendo del nostro meglio per realizzare il calcio un posto migliore. Meglio parlare della partita”

”Può essere il Napoli come l’Argentina?” 

“Intanto voi spesso, per abbinarci all’Argentina ci chiedete ogni volta di vincere lo scudetto, è la vostra ossessione. La mia di ossessione è vedere impazzire di gioia questa città, forse più pazza anche quella che già è. Sono napoletano anche io, mi farebbe tantissimo piacere. 

 

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