Spalletti in conferenza stampa: “Chances minori, noi ci proviamo sempre”

Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del fondamentale match casalingo contro la Roma. Il tecnico ha gestito le domande e parlato dei dubbi di formazione.

Ecco le sue parole:

È cambiato qualcosa da un punto di vista emotivo dopo le due vittorie delle milanesi?

Non possiamo giocare le partite degli avversari, pensare di poterlo fare è un dispendio di energie maggiore. Potevamo provare a non perdere la partita con la Fiorentina, quella è andata. Per i numeri riduce le nostre possibilità, ma le nostre intenzioni non cambiano. Proviamo sempre a vincere la partita, non siamo riusciti a battere la Fiorentina e quindi poniamo le energie sulla prossima

Ci vorranno ulteriori motivazioni dopo i risultati, che partita è contro la Roma ?

La partita contro la Roma è un insidia per entrambe le squadre, vincerà la squadra che si sentirà più minacciata. Dipenderà dalla percezione del pericolo, vincerà la squadra più esecutiva nei comportamenti dentro la partita. Non si vince con le motivazioni, si vince con la consapevolezza di ciò che dobbiamo fare.

 

Mertens ed Osimhen insieme ?

C’è una possibilità, domenica hanno giocato insieme. Poi ci siamo allungati e non siamo stati attenti.

 

A proposito dei centrocampisti, Fabian in che condizioni è ?

Sta molto meglio, è sulla strada per tornare al top. Ha sofferto la pubalgia ma potrebbe giocare titolare.

 

Torneranno Di Lorenzo e Petagna ? Zielinski tornerà brillante ?

Di Lorenzo out fino alla prossima. Petagna ha lavorato in maniera personalizzata, sta migliorando. Piotr sta bene e si è allenato molto bene, per me. Durante la settimana abbiamo differenziato gli allenamenti e si è allenato bene.

 

Sono 10 partite che la squadra subisce goal, perchè ?

La fase di possesso è la nostra forza, al contrario rischiamo e non siamo attenti. Se il pallino è degli avversari la squadra non rende bene e prende goal. Per evitare ciò bisogna abbondare di qualità e gestire diversamente la partita.

 

10 mesi di Napoli, c’è qualcosa che rammarica ?

Certo, ci sono capitate partite casalinghe dove potevamo saltare la classifica e raggiungere le prime posizioni. Naturalmente quando sembra tutto più difficile c’è sempre il futuro.

 

Queste 6 partite che mancano le giocherà all-in in stile poker o gestire la classifica ?

Non abbiamo mai gestito niente, la suggestione dello scudetto non ci ha mai portato a gestire. Abbiamo provato a vincerle tutte, a causa di questo non abbiamo mai gestito.

 

La Roma arriva da un periodo euforico, è il peggior avversario in questo momento ?

Loro hanno una grande condizione, hanno fisicità, corsa, struttura e tecnica. I risultati li hanno aiutati e hanno una buona posizione in classifica. Non vedo perché  noi dovremmo essere meno pronti e preparati a questa partita, nonostante sia molto difficile.

 

Tutti i tifosi criticano le prestazioni di Zielinski, come vede i centrocampisti e in che condizione stanno ?

Io difendo tutti i miei calciatori, sono tutti forti e meritano. Si rischia di dare un’interpretazione diversa ai giornalisti, ci sono degli equilibri da mantenere e come già è successo la rotazione avverrà.

 

Pericolosità come arma e fattore per lo scudetto, quanto il Napoli è pericoloso oggi ?

Dipende dai livelli, con più estro e fantasia si raggiungono traguardi. Tutto può essere veleno o medicina, dipende dalle dosi. Abbiamo vissuto belle partite, ad esempio nei primi 25 minuti domenica meritavamo il goal.

Contro la Fiorentina abbiamo visto spesso il lancio lungo verso Insigne gestito da Koulibaly, forse si esagera?

Quando le squadre ti vengono addosso in maniera forte, devi cercare alternative. Per cui c’era da avere distanze più corte nei reparti, e con il corto-lungo sarebbe stato tutto più facile.

Le sue sfide con Mourinho hanno sempre un bel fascino?

Josè ti fa arrivare ciò che pensa e risolve le situazioni. In questo mi ricorda molto mio fratello Marcello, che non ho mai battuto come Josè. Lui è un’uomo che si avvia a diventare una leggenda, e sarebbe importante per me batterlo. A Roma ho passato anni strepitosi, parlo ancora con giocatori come Nainngolan che entrerà nel mio staff (ride, ndr)

Spalletti
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