UN NAPOLI AUTOREVOLE ED EQUILIBRATO

Il Napoli di quest’anno è un’altro Napoli. E’ una squadra costruita per vincere e che fino ad ora sta rispettando le attese. Ben 6 vittorie consecutive per gli azzurri tra campionato e coppa Italia, zero goal subiti. Questi sono numeri di una grande squadra, di un team che finalmente a differenza dell’anno scorso ha acquisito la giusta mentalità per affrontare l’impervio campionato di serie C. E’ un Napoli di personalità quello che ha sbancato il "Porta Elisa", una squadra che con un gran possesso palla ha tenuto lontano dalla propria aerea la Lucchese almeno è stato così per ottantacinque minuti. Il Napoli ha avuto una personalità che da tempo non si vedeva, si è andati a giocare fuori casa dettando la manovra e il ritmo del gioco, certo sono mancate le conclusioni ma già il fatto di dominare l’avversario e la possibilità di poter chiudere la partita in qualsiasi momento,come è poi accaduto con il bel goal di Maldonado su punizione, da il segno della caratura e della forza della squadra,molto ben messa in campo da Reja. Non a caso il Napoli non prende goal, ci sono sicuramente i meriti della coppia centrale Romito-Maldonado,che sembra più compatta ed equilibrata rispetto a quella dello scorso anno ma altresì è da identificare nell’equilibrio che l’allenatore goriziano ha saputo trovare quest’anno. Reja ha soprattutto in trasferta deciso di bloccare la difesa a quattro, Grava e Savini quasi mai hanno effettuato sgroppate in avanti, si sono tenuti molto bassi, lo stesso dicasi per Fontana,che da buon metronomo del centrocampo ha tenuto molto bene la posizione senza mai avventurarsi sulla tre quarti avversaria. Chiaro il progetto di giocare in modo raccolto e corto con la convinzione che i fantasisisti Bogliacino e Capparella possono sempre inventare qualcosa per le due punte azzurre Calaiò e Pià. E’ un Napoli che dai numeri insomma fa ben sperare i suoi tifosi in ottica promozione diretta, e domenica ci sarà la possibilità di levarsi un sassolino dalla scarpa, al San Paolo arriverà la Torres che in panchina ha quel Antonello Cuccureddu,che l’anno scorso con il suo Avellino seppe far piangere il Napoli Soccer.

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