VARgogna, siamo alle solite…2.0

Il 12 settembre 2022 pubblicavamo il dito contro settimanale sfruttando gli episodi accaduti alla sesta giornata di serie A. Dopo due esatti mesi è andata in scena la quindicesima giornata di A (che ha concluso l’anno solare causa Qatar 2022) e il dito contro dell’attuale settimana avrà nuovamente come tema la VARgogna avvenuta al Meazza. Il Milan ha battuto per 2-1 la Fiorentina tra mille polemiche; lo ha fatto nei minuti finali dopo aver sofferto per lunga parte del secondo tempo e si è riportata a -8 punti dal Napoli capolista.

Gli episodi accaduti durante il match però faranno parlare a lungo, perché come al solito il Var l’ha combinata grossa. Una partita molto accesa quella di Milano, due goal in rapida successione e molta intensità. Degni di nota sono 3 momenti della partita:

Minuto 33′: CONTATTO KALULU-BIRAGHI: contatto in area tra Kalulu e Biraghi, il difensore della Fiorentina resta a terra. Molte lamentele dei giocatori della Viola, ma Kalulu sembra essere intervenuto in anticipo sul pallone. Solo successivamente è finito contro Biraghi
Minuto 59′: LA FIORENTINA CHIEDE UN ALTRO RIGORE – Contatto tra Tomori e Ikoné che era entrato in area da destra pronto a calciare. Tomori cerca di anticipare l’esterno della Fiorentina e con la gamba di richiamo lo mette a terra, ma a palla a lontana. Anche in questo caso non c’è rigore per l’arbitro. Il Var non interviene, vergognosamente neanche un on-field-review.
Minuto 90+2: AUTOGOL MILENKOVIC– In pieno recupero il Milan cerca il gol vittoria e lo trova con l’autorete di Milenkovic. C’è però un check del VAR per un contatto in area tra Rebic e Terracciano. Dest crossa mette in mezzo, Rebic non trova il pallone ma ostacola Terracciano che va a vuoto, poi il pallone ricade su Milenkovic che mette nella propria porta. Per Sozza non c’è il disturbo di Rebic, scelta che viene confermata da Fabbri al VAR. Un’azione di disturbo, in qualche modo, c’è anche se il croato non tocca il portiere della Viola. In più sembra esserci un grosso fallo a centrocampo ai danni sempre di un giocatore della fiorentina.
Ancora episodi compromettenti che cambiano l’ennesimo risultato di una partita, rovinano la bellezza di questo sport e denigrano (una già rovinata) AIA. Adesso per più di 45 giorni non ci saranno errori arbitrali in Italia, e mentre la FIFA sperimenterà il fuorigioco automatico, in Italia non fischiano i rigori
Il dito contro una rubrica di pianeta napoli
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