Vittimismo fuori luogo

La settimana trascorsa passerà alla storia come una delle pagine più buie degli ultimi 15 anni per il calcio italiano: punita per la slealtà, la Juventus subisce 15 punti di penalizzazione da scontare nella corrente stagione sportiva e l’inibizione per gli 11 dirigenti della Juventus coinvolti. La sentenza della Corte d’Appello della Figc è una stangata storica e inaspettata perché risulta molto più severa della misura che aveva chiesto la procura federale nella requisitoria, ovvero 9 punti di penalità. Tutte le altre società coinvolte sono state prosciolte.

Una notizia che ha velocemente fatto il giro del mondo e scosso gli animi di milioni di appassionati. Il più grosso scandalo (finora) dopo calciopoli, in attesa del processo sul falso in bilancio e sugli stipendi che vede sempre come protagonista il club di Torino. In attesa delle motivazioni della sentenza e del ricorso da parte del club juventino vi è un aspetto molto importante da analizzare: la reazione del mondo del calcio e il vittimismo fuori luogo dei colpevoli.

Per ultimo in ordine cronologico la conferenza stampa di Allegri post 3-3 contro Atalanta, tra citazioni storiche e allusioni sportive, non ci sono state ammissioni di colpe e la figura della vittima colpita ingiustamente è stata impersonificata nuovamente. Non pronunciandoci sulle sanzioni legali e giuridiche (non sentenziate per il tifo o per la provenienza ma per illeciti ) né tantomeno sulla penalizzazione a campionato in corso, quello che sta accadendo alla Juventus non è nulla di inventato o ingiusto: chi sbaglia paga, e se un grado di giudizio come la corte d’appello ha ritenuto giusta questa condanna bisogna solo accettarla e provare a dichiararsi innocenti tramite i legali della società. Non è sicuramente attraverso post su instagram, o con allusioni a draghi e a molteplici teste che si dichiara la propria innocenza. Questo vittimismo è fuori luogo nonché inutile, la mala gestione e gli illeciti ci sono stati e sono racchiusi nelle infinite pagine al vaglio dei giudici. Sarà il ricorso a decretare definitivamente la sanzione, ma intanto bisogna accettare la sanzione

 

 

Il dito contro una rubrica di pianeta napoli
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