A cinque turni dalla fine…

Tra i mesi di marzo e aprile si è rovesciato il mondo, in Serie A. In zona Champions, 7-8 partite fa, al di là dell’Inter che ormai ha preso il volo in classifica già da parecchio, il Milan, l’Atalanta e la Juventus sembravano aver trovato la strada giusta verso la prossima Champions, mentre il Napoli e le romane sembravano doversi giocare la zona Europa League oppure la Conference League (al netto del cammino europeo della Roma, giunta alle semifinali della seconda coppa internazionale per club). Invece in zona retrocessione, il blitz del Benevento in casa della Juventus sembrava aver messo i sanniti in una posizione privilegiata per la permanenza in Serie A. Ma il ritorno del Torino e soprattutto del Cagliari, hanno sovvertito la classifica anche dalle parti basse. E questo è fondamentale, perché la lotta per la salvezza incocerà parecchio spesso i guantoni con la lotta per la Champions fino a fine stagione.

Per quanto riguarda la zona alta della classifica, a cinque turni dalla fine, la situazione è questa: sempre escludendo l’Inter, ci sono 4-5 squadre per i tre posti restanti in zona Champions. In primis c’è l’Atalanta, a quota 68 punti (ultimi cinque avversari: Sassuolo, Parma, Benevento, Genoa e Milan). A quota 66 ci sono Napoli, Juventus e Milan, in questo rigoroso ordine. I partenopei hanno una differenza reti gol fatti/subiti di +36, i bianconeri +35, gli uomini di Pioli +19. E c’è ancora da giocare Juventus-Milan tra due giornate. I numeri di cui sopra, in questo momento, dicono che proprio i rossoneri sarebbero fuori dalla Champions, in favore di Napoli e Juve. E pensare che al termine del girone di andata il Milan aveva un distacco quasi incolmabile col Napoli (+9 punti) e più che discreto con la Juventus (+4). Chi ha cambiato le carte in tavola nel girone di ritorno è proprio il Napoli che ha fatto più punti delle due contendenti. Ma attenzione alla Lazio. Con una gara ancora da recuperare col Torino, è a 5 punti dal gruppone Champions. Non ha partite difficilissime. Deve affrontare due squadre che lottano per la salvezza (Genoa e Fiorentina), una quasi retrocessa (Parma), poi il derby capitolino e infine il Sassuolo.

Sarà una lotta sul filo dei punti come praticamente mai si è vista negli ultimissimi anni. Tenendo presente che la Roma ha un po’ mollato la presa perché la sua attenzione è tutta rivolta alle semifinali di Europa League, altrimenti ci sarebbe stata anche lei nel gruppone sopra citato. Attualmente quella che sembra stare meglio fisicamente e mentalmente, è il Napoli. Ma non bisogna sottovalutare il calendario che opporrà agli azzurri Cagliari, Spezia, Udinese, Fiorentina e Verona. Forse 4 vittorie e un pareggio potrebbero bastare. Invece con 5 vittorie si è aritmeticamente in Champions. Ma valle a fare 5 vittorie. Non si può sbagliare praticamente nulla in queste gare che mancano. Si sa che le avversarie, anche quelle che non hanno nulla da fare più, giocano con un atteggiamento diverso contro gli azzurri, talvolta quasi ostruzionistico. E ci riferiamo soprattutto ad avversarie come Udinese, Fiorentina e Verona. Tuttavia il Napoli sa il fatto suo. Sin dalla prossima gara al “Maradona” contro il Cagliari, testa bassa e conquistare i tre punti, in una giornata che presumibilmente sarà interlocutoria perché non vi sono scontri diretti (forse solo l’Atalanta col Sassuolo potrebbe avere qualche problema, ma gli orobici sembrano non conoscere stanchezza).

EZIO PERRELLA

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