Abbonarsi.. ma a che prezzo?

Abbonarsi.. ma a che prezzo?

La campagna abbonamenti del Napoli per la stagione 2026-27, quella del Centenario del club azzurro, ha aperto il dibattito tra i tifosi. Dopo la presentazione ufficiale delle formule e dei prezzi, il primo bilancio della piazza appare complessivamente positivo: la società ha scelto una linea di equilibrio, puntando sulla valorizzazione degli abbonati storici e proponendo un’offerta che comprende anche il ritorno della Champions League al Maradona.

Le discussioni delle prime ore però si sono concentrate soprattutto sul rapporto tra prezzo e contenuti dell’abbonamento. In vista di una stagione particolarmente attesa, con Serie A, Coppa Italia e ChampionsLeague, il Napoli ha deciso di adottare una politica di forti aumenti, una scelta che molti tifosi hanno interpretato come non idonea, soprattutto per i nuovi abbonati.

Il confronto con la scorsa stagione è stato infatti uno degli elementi più osservati. Dopo i risultati sportivi raggiunti e il ritorno sul palcoscenico europeo più prestigioso, una parte della tifoseria si aspettava un incremento più marcato dei prezzi.

Le formule: Italia e Full

La campagna prevede due possibilità:

• Formula Italia, che comprende 20 partite: 19 gare di Serie A più una gara di Coppa Italia;

• Formula Full, che aggiunge anche le quattro partite casalinghe della fase campionato di Champions League, arrivando a 24 incontri complessivi.

La formula Full è stata una delle principali novità apprezzate dai tifosi, perché consente di acquistare in anticipo anche il pacchetto europeo evitando il rischio di dover affrontare successivamente il mercato dei singoli biglietti.

I prezzi: il confronto tra curve e distinti

Il settore più popolare resta la Curva Inferiore. Per gli abbonati della passata stagione il costo è di 250 euro per la formula Italia e 330 euro per la formula Full. Per un nuovo abbonato, invece, si passa a 280 euro per Italia e 405 euro per Full.

La Curva Superiore presenta invece cifre più elevate. Un vecchio abbonato può confermare il proprio posto con 450 euro per Italia oppure 580 euro per Full, mentre chi sottoscrive per la prima volta l’abbonamento deve sostenere una spesa di 540 euro per Italia e 700 euro per Full.

Proprio il dato dei 700 euro della Curva Superiore Full per i nuovi abbonati è stato uno dei più discussi sui social, perché rappresenta una cifra significativa per un settore popolare, anche se comprende tutte le quattro gare casalinghe della fase campionato di Champions League.

Nei Distinti Inferiori il costo sale ulteriormente: gli abbonati storici pagano 600 euro per Italia e 770 euro per Full, mentre i nuovi ingressi arrivano a 720 euro per Italia e 920 euro per Full.

La strategia del Napoli appare quindi evidente: il club ha deciso di premiare la continuità, garantendo un vantaggio economico concreto a chi aveva già un abbonamento nella stagione precedente… a discapito di chi vuole sottoscrivere un abbonamento ex-novo

Quanto costa realmente vedere il Napoli? Il prezzo medio a partita

Un altro elemento utile per valutare l’effettiva convenienza dell’abbonamento è il costo medio per gara.

Considerando la formula Full, un rinnovo in Curva Inferiore equivale a circa 13,75 euro a partita (330 euro divisi per 24 incontri). Anche la Curva Superiore, con il prezzo massimo di 700 euro per un nuovo abbonato, si traduce in circa 29 euro a gara, mentre nei Distinti Inferiori un nuovo abbonato spende circa 38 euro per partita.

Numeri che, secondo molti tifosi, rendono l’abbonamento particolarmente interessante – se visto cosi –  considerando che nel pacchetto sono comprese anche quattro sfide europee e che alcune gare di cartello potrebbero avere prezzi sensibilmente più alti acquistando il singolo biglietto.

Il fattore Maradona: la richiesta di posti resta alta

L’interesse verso la campagna abbonamenti nasce anche dalla crescente difficoltà di trovare biglietti singoli per le partite più importanti. Con una disponibilità limitata rispetto alla domanda, soprattutto per le sfide di Champions League e per i big match di campionato, avere un posto garantito al Maradona rappresenta per molti tifosi un elemento fondamentale.

La corsa all’abbonamento non riguarda quindi soltanto il risparmio economico, ma anche la possibilità di vivere l’intera stagione senza dipendere dalla disponibilità dei biglietti partita per partita.

Cosa è piaciuto ai tifosi?

Tra gli aspetti maggiormente apprezzati troviamo:

• il vantaggio economico riservato ai vecchi abbonati;

• la possibilità di scegliere tra formula Italia e Full;

• gli sconti dedicati ai giovani(U-30 e U-18);

• una maggiore flessibilità nella fase di rinnovo.

In particolare, molti tifosi hanno visto positivamente la scelta di tutelare chi negli anni ha continuato a seguire il Napoli allo stadio, riconoscendo il valore della fedeltà.

Le critiche: Fidelity Card, vendita online e Champions

Non sono però mancate alcune perplessità.

La critica più frequente riguarda la Fidelity Card, necessaria per completare la procedura di acquisto. Una parte della tifoseria continua a considerarla un passaggio burocratico aggiuntivo e un costo ulteriore rispetto al prezzo dell’abbonamento. (20€ con spedizione ancora da calcolare).

Ha fatto discutere anche la scelta della vendita esclusivamente online. Se molti hanno apprezzato la velocità della procedura digitale, altri tifosi hanno sottolineato la necessità di un supporto maggiore per chi ha meno dimestichezza con gli strumenti tecnologici.

Un altro tema riguarda la differenza di prezzo tra rinnovi e nuovi abbonamenti. La scelta di premiare gli abbonati storici viene considerata corretta dalla maggioranza, ma alcuni ritengono che il costo iniziale per chi vuole avvicinarsi per la prima volta allo stadio sia diventato più impegnativo.

Infine, qualche dubbio riguarda la gestione della Champions League: la formula Full comprende soltanto le quattro gare della fase campionato, mentre gli eventuali turni successivi a eliminazione diretta non sono inclusi, ma prevedono soltanto un diritto di prelazione.

Il giudizio della piazza

Il sentimento prevalente tra i tifosi è quello di una  soddisfazione quasi apparente. Le critiche emerse non riguardano principalmente il prezzo dell’abbonamento, ma soprattutto aspetti organizzativi e burocratici.

Il Napoli sembra quindi aver scelto una strada precisa:  valorizzare chi già sostiene il club e costruire una campagna abbonamenti coerente con una stagione speciale come quella del Centenario.

Il verdetto definitivo arriverà naturalmente dai numeri delle sottoscrizioni, ma il primo impatto lascia la sensazione di una campagna che nonostante le critiche andrà a gonfie vele.

Un altro punto di vista.. 

L’avvocato Angelo Pisani, presidente del Social Club Maradona Napoli e fondatore di Noi Consumatori, ha presentato un esposto-diffida contro la vendita degli abbonamenti del Napoli esclusivamente online, sostenendo che il sistema possa creare discriminazioni digitali e aumentare i costi per i tifosi.

Secondo Pisani, obbligare i supporter a utilizzare solo piattaforme digitali penalizza anziani, persone con disabilità, famiglie senza strumenti tecnologici adeguati e chi non riesce a collegarsi nei pochi minuti di apertura delle vendite. La contestazione riguarda anche eventuali commissioni e costi aggiuntivi legati ai sistemi online.

L’obiettivo dell’iniziativa è chiedere maggiore trasparenza e la possibilità di affiancare alla vendita digitale anche canali fisici, così da garantire a tutti pari accesso allo stadio.

Pisani precisa che la battaglia non è contro la tecnologia, ma contro l’assenza di alternative: secondo lui il calcio deve rimanere accessibile a tutti e non diventare un privilegio per chi possiede competenze o strumenti digitali.

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