Addio come sinonimo di ripartenza

Addio come sinonimo di ripartenza 

La stagione del Napoli sta per terminare e oltre la posizione disastrosa in classifica che lo etichetterà come la peggior squadra campione d’Italia della storia, il gruppo squadra in vista del prossimo campionato appare più sfaldato che mai. È ora che il presidente De Laurentiis muti quella che è da sempre la sua politica societaria, a vantaggio  dell’incentivo all’esodo di tutti quei giocatori che per “x” motivi si ritrovano senza motivazione alcuna.

LA CHIAVE 

La chiave per la rifondazione può essere quella di chiudere un occhio sui prezzi, i quali non fanno sempre la differenza e cedere anche sottocosto chi non tiene più alla causa. La rifondazione è inevitabile e al netto di quelli che saranno il nuovo allenatore e direttore sportivo, servono cessioni, illustri si ma anche minori. La società deve essere chiara con i calciatori e dire apertamente quale sarà il ruolo di ognuno. Juan Jesus potrebbe essere ceduto data l’età e le poche garanzie offerte, Anguissa appare sempre più  svogliato e se la sua benzina è finita è giusto che venga messo sul mercato per dare spazio a chi rientrerà e ha fatto una grande stagione(Folorunsho e Gaetano) e anche a chi arriverà dal mercato estivo. Lo stesso discorso lo si può fare per Mario Rui seppur con un contratto rinnovato e trovare un’alternativa degna a Olivera. Spostandoci nel reparto offensivo, il tesoretto della cessione quasi certa di Osimhen deve essere utilizzato per comprare elementi validi, non affidandosi sempre a “semi incognite”. Anche Politano può essere ceduto a poco dato che  Ngonge si è dimostrato sempre pronto e la sua titolarità sulla fascia destra non può rimanere chiusa in un cassetto.

COSA FARE CON RASPADORI E SIMEONE?

Se per Simeone l’investimento è stato decisamente minore, per Raspadori il discorso è esattamente l’opposto. Due giocatori che lo scorso anno hanno contribuito in maniera significativa allo Scudetto con gol pesantissimi, un anno dopo si ritrovano quasi sempre relegati in panchina ed è normale che la “voglia di giocare” brama dentro, se poi vengono fatti giocare per una manciata di minuti senza continuità allora ecco che l’alone dell’essere scontenti si fa sempre più grande. Cedere questi due giocatori a  meno del prezzo d’acquisto può essere una soluzione per sfoltire il reparto ed accontentare questi ultimi con una cessione per permettere loro di giocare dopo quanto fatto all’ombra del Vesuvio.

Non sempre gli addii sono dannosi, tante volte infatti sono utili per risorgere e ripartire ed è proprio ciò che serve a questa squadra. Nel calcio si arriva e si parte, è un ciclo senza fine.. quindi anche se qualche voce in bilancio diventa di colore rosso causa perdita  bisogna cambiare ottica, meglio un pizzico oggi che un’altra debacle clamorosa domani. Chi non è motivato che si faccia da parte,l’ addio deve essere sinonimo di ripartenza!

Foto Alfredo Falcone/LaPresse 18 Gennaio 2024 Riad (Arabia Saudita) sport, calcio – EA SPORTS FC Supercoppa italiana 2023/2024 semifinale Napoli vs Fiorentina – Stadio Università Re Saud. Nella foto: Aurelio De Laurentiis (SSC Napoli)
January 18, 2024 Riyadh (Saudi Arabia) sport, soccer – EA SPORTS FC Italian Supercup 2023/2024 semi-final Napoli vs Fiorentina – King Saud University Stadium. In the pic: Aurelio De Laurentiis (SSC Napoli)

 

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