Alajbegovic il bosniaco sulle orme di Kvara

Vi presentiamo una delle giovani rivelazioni del calcio europeo. Giocatore entrato nel mirino dello scouting di Manna ma anche della Roma di Massara. Parliamo di Kerem Alajbegovic, classe 2007 (19 anni da compiere a settembre), promessa del calcio bosniaco, prossimo avversario della nazionale italiana per l’ultimo posto ai Mondaili 2026. Giocatore che proprio nel playoff con il suo ingresso a prima fornito assit a Dzeko per il pari della sua nazionale e poi segnato il rigore decisivo contro il Galles.

Dati anagrafici

  • Nome completo: Kerim-Sam Alajbegović
  • Data di nascita: 21 settembre 2007
  • Luogo di nascita: Colonia (Germania)
  • Nazionalità: Bosnia-Erzegovina
  • Altezza: 1,86 m
  • Piede: Ambidestro
  • Ruolo: Ala sinistra (può giocare anche ala destra e trequartista)
  • Club attuale: Red Bull Salzburg
  • Valore di mercato: 12-15 milioni €

Alajbegović ha percorso tutte le tappe delle nazionali giovanili bosniache (U15, U17, U19, U21) fino all’esordio in nazionale maggiore nel 2025 dove al debutto ha trovato subito il gol contro San Marino nelle qualificazioni ai Mondiali 2026, diventando uno dei simboli della nuova generazione bosniaca.

Alajbegović è cresciuto calcisticamente in Germania, passando dai settori giovanili di 1.FC Köln e Bayer Leverkusen. Proprio con le “Aspirine” si è messo in luce come uno dei prospetti offensivi migliori della sua generazione e nell’estate 2025 il Leverkusen lo ha ceduto in un’operazione di circa 2 mlioni di euro al Red Bull Salzburg tenendosi un diritto di recompra di circa 8 milioni che molto probabilmente i tedeschi eserciteranno a fine stagione.

Con il club austriaco Kerem ha trovato continuità immediata, debuttando sia in Bundesliga austriaca che nelle competizioni europee (Champions League) mostrando personalità nonostante la giovane età. Le 35 presenze complessive con 11 gol e 3 assist sono il suo biglietto da visita.

Alajbegović è un profilo offensivo moderno, un’ ala tecnica che ama partire largo per poi accentrarsi palla al piede. Ambidestro, calcia e dribbla con entrambi i piedi, efficace nell’uno contro uno con buoni tempi di inserimento e qualità nel tiro. Ha inoltra una notevole fisicità con i suoi 186cm che gli consentono di reggere i duelli fisici con gli avversari. Si adatta a diversi ruoli offensivi: come ala nel 4-3-3, esterno alto in 4-2-3-1, sotto-punta laterale in un 3-4-2-1. Uno degli aspetti più interessanti del suo profilo è la maturità decisionale perchè sa quando puntare l’uomo e quando rifinire, ha una buona lettura delle seconde palle e tende a giocare tra le linee come un trequartista aggiunto.

Vien quindi spontaneo il paragone a Kvaratskhelia per libertà di movimento ma meno esplosivo e più strutturato.

Ovviamente vista l’età, i margini di miglioramento sono da considerare come la continuità sui 90’, un fase difensiva ancora da affinare e anche il forzare la conclusione quando tende ad accentrarsi. Tutti aspetti “allenabili”, specialmente se dovesse approdare in Italia e nel Napoli con un allenatore come Antonio Conte.

Alajbegović è certamente un esterno offensivo moderno, più “italiano” di quanto sembri: tecnico, strutturato, intelligente e con margini da top league europeo.

Se il Leverkusen eserciterà come sembra il diritto di recompra dal Salisburgo, il Napoli dovrebbe pensare subito a formulare un’offerta per i tedeschi e provare a portarsi a casa il ragazzo che potrebbe finalmente coprire il ruolo lasciato da Kvara a sinistra nonostante il buon impatto che Alisson sta avendo in questi mesi.

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