Alibi..

Napoli-Como 1-2, senza alibi: la sconfitta raccontata attraverso “Alibi” di Lazza

Ci sono sconfitte che lasciano rabbia e sconfitte che lasciano soprattutto domande. Napoli-Como, 1-2, appartiene alla seconda categoria. Una serata in cui gli azzurri hanno mostrato qualità, ma anche fragilità, errori e una certa difficoltà nel gestire i momenti decisivi della partita. E se ci fosse una canzone capace di accompagnare questa sconfitta, probabilmente sarebbe Alibi di Lazza.

Non tanto per raccontare semplicemente una delusione, quanto per il concetto che si nasconde dietro quel titolo: la ricerca di una spiegazione, di una giustificazione, quando qualcosa non va come dovrebbe. Ed è proprio questo il punto dal quale ripartire dopo il 2-1 del Maradona: il Napoli non deve cercare alibi.

Il Como approccia la partita con personalità e mette subito in difficoltà gli azzurri. La squadra di Fabregas riesce a trovare spazi e a costringere il Napoli a giocare sotto pressione. Al 17′ arriva il vantaggio: Diao supera Olivera e serve Baturina, che con una girata precisa batte il portiere azzurro.

Il Napoli, però, reagisce. Al 30′ Højlund trova il gol dell’1-1 e sembra dare una svolta alla partita. È il momento in cui gli azzurri sembrano poter riprendere il controllo della gara, sfruttando la qualità dei propri giocatori e la spinta del Maradona.

Ma la reazione dura pochissimo.

Appena quattro minuti dopo il pareggio, il Napoli torna a complicarsi la vita da solo. Un errore nella costruzione dal basso permette al Como di recuperare palla e Douvikas ne approfitta per firmare il gol del definitivo 2-1.

È proprio in questa sequenza che si trova l’immagine più significativa della partita. Il Napoli riesce a rialzarsi, trova il pareggio e, quando sembra aver rimesso tutto in equilibrio, commette un altro errore che lo costringe nuovamente a rincorrere.

Ed è qui che entra in gioco Alibi.

Perché dopo una sconfitta del genere sarebbe facile cercare delle giustificazioni. Una squadra ancora in costruzione, un nuovo allenatore, una condizione fisica non ancora ottimale, gli equilibri da trovare, il mercato e una rosa che deve ancora trovare la propria identità. Tutti elementi che possono avere un peso.

Ma nessuno di questi può diventare un alibi.

Il Como ha fatto la propria partita e ha meritato il risultato. Ha giocato con personalità, ha approfittato degli errori del Napoli e, una volta trovato il vantaggio, ha saputo difenderlo con ordine. Gli azzurri, invece, hanno alternato momenti di buona qualità a errori che, soprattutto contro una squadra organizzata, finiscono inevitabilmente per essere pagati.

Nel secondo tempo il Napoli prova a reagire. Allegri cambia gli uomini e aumenta progressivamente la qualità offensiva della squadra, cercando di trovare il gol del pareggio. Gli azzurri spingono, ma il Como riesce a contenere gli attacchi e a difendere il risultato.

Nel finale arriva anche la beffa: il Napoli trova il possibile 2-2 con Lobotka, ma la rete viene annullata per fuorigioco di Lucca. È l’ultima fotografia di una serata nella quale gli azzurri hanno provato a rimettere in piedi la partita senza riuscire a completare la rimonta.

La prima sconfitta stagionale di Allegri sulla panchina del Napoli diventa quindi qualcosa di più di una semplice battuta d’arresto. È un campanello d’allarme. Non perché una sconfitta contro il Como possa cancellare quanto di buono fatto finora, ma perché mette in evidenza alcuni problemi che il Napoli dovrà necessariamente risolvere.

La costruzione dal basso, la gestione della pressione, la continuità durante i novanta minuti e soprattutto la capacità di evitare errori nei momenti chiave sono aspetti sui quali bisognerà lavorare.

Il Napoli non deve però trasformare questa serata in un dramma. Deve trasformarla in una lezione.

Ed è forse proprio questo il significato più interessante del collegamento con Alibi: dopo una serata del genere, la cosa più semplice sarebbe trovare una spiegazione. La cosa più difficile, invece, è guardare in faccia i propri errori senza nasconderli dietro una giustificazione.

Il Como ha vinto 2-1 al Maradona. Il Napoli ha perso, ma adesso ha l’opportunità di capire perché.

Niente alibi, quindi. Solo lavoro, consapevolezza e voglia di ripartire.

Perché una sconfitta può diventare un problema quando la si giustifica. Può diventare una lezione quando si decide di imparare da essa.

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