Allegri in conferenza: “Domani gara difficile. Mercato? Rosa forte, diamo valore a chi c’è qui”
Il mister del Napoli, Massimiliano Allegri, ha presentato la sfida di Marassi contro il Genoa, in programma sabato sera per la prima giornata di campionato. Ecco le sue parole:
23esimo anno da allenatore, è ancora emozionato alla vigilia di un campionato? Che sensazioni ha raccolto dalla squadra?
“Bentrovati, l’emozione c’è sempre, inizia un nuovo anno, in una piazza importante, passionale, c’è sempre curiosità alla prima giornata. Sono da un mese con la squadra e c’è grande curiosità di capire cosa faremo capaci di fare, una gara molto difficile, contro una squadra che in casa fa ottime gare sul piano agonistico e tecnico. Servirà una partita seria”.
C’è un mantra da seguire? Sarà un Napoli mutevole o con un’idea fissa?
“La sensazione che ho avuto è che questa squadra ha giocatori disponibili al lavoro, una rosa forte ed ho ereditato una squadra pronta, ben allenata da Conte, è un buon vantaggio, hanno caratteristiche miscelate bene, possiamo giocare con vari sistemi, anche durante la partita, le caratteristiche mi dicono questo”.
De Bruyne l’ha avuto più tardi, a che punto è? Dove lo vedi tatticamente meglio?
“E’ arrivato in ritardo ma è già in una buona condizione, non credevo che dopo 10 giorni fosse già a questo livello. Dove può giocare… i grandi giocatori possono giocare ovunque, sanno giocare ovunque, riescono a trovare la posizione migliore”.
ADL ti ha detto quando sei arrivato di un mercato diverso, poche cose rispetto al passato. A te piace, cosa ti ha chiesto però? E tu cosa chiedi a te stesso?
“Importante serietà professionale, impegno, entusiasmo, in una piazza che 15 anni è sempre tra Champions ed Europa League, quindi un livello molto più alto e fa onore alla società. La rosa è ottima, la società è vigile sul mercato, in questo momento però abbiamo giocatori molto bravi ed a volte si pensa che alcuni siano meno forti di quelli fuori ma invece dobbiamo dare molto valore a chi è già qui”.
Qual è la distanza tra Inter, Napoli e le altre?
“Non parliamo di favorite, ma l’Inter ha lo Scudetto sul petto e quindi parte favorita come logico, ma quest’anno secondo me sarà un campionato avvincente, curioso, con 7 squadre, 8 con l’Inter… Napoli, Inter, Juventus, Milan, Como, Roma, Fiorentina e Atalanta che comunque daranno vita ad un bel campionato per le prime posizioni. E’ tutto da scoprire e bisogna essere bravi ed equilibrati, fra 15 giorni poi inizia la Champions ed è un altro obiettivo, un’altra competizione meravigliosa e c’è la Coppa Italia. La squadra deve restare competitiva in tutte le competizioni”.
Il suo parere su Favasuli e Badiashile.
“Favasuli l’ho trovato bene, è giovane, è venuto con grande entusiasmo, l’altro per ora non c’è ancora notizia di un tesseramento e quindi alla prossima darò un giudizio migliore, avrò una settimana per vederlo. Era qui? Sì, ma non si è allenato”.
Dopo il ritiro classico che ha fatto, che risposte ha avuto e cosa si aspetta di diverso dalle amichevoli?
“Nei ritiri la squadra ha lavorato bene, ma ora contano le partite di campionato e nella prima partita c’è sempre curiosità. Sono le gare che contano, dovremo fare una buona partita a livello tecnico, ma soprattutto solida”.
Per caratteristiche in attacco serve qualcosa di diverso e in più anche per un cambio modulo?
“Gli attaccanti di ruolo ora sono Hojlund, Lucca, non dimentichiamo che Hojlund ha 23 anni, Lucca credo 25, ma sono entrambi di valore. Lucca è stato un investimento importante della società, ha fatto 2 gol in amichevole e può crescere ancora”.
Oltre Lucca, anche Lang non ha dimostrato il suo valore. Quanto ci punta su di loro?
“Lang ha caratteristiche diverse, è un esterno, ma per quello che ho visto io è un buon giocatore, ha buone qualità tecniche ma tutti dobbiamo avere l’ambizione di migliorare tutti i giorni nell’allenamento. Sono anche giovani, non hanno certo 500 partite sulle spalle e possono migliorare, bisogna dargli fiducia e serve entusiasmo”.
Il Napoli nelle griglie viene messo spesso in seconda fila. La sua personale?
“Non è questione di griglia, domani inizia il campionato e siamo tutte a 0 punti, la cosa normale è dire che quella che ha vinto è la squadra da battere, l’Inter. La Fiorentina ha fatto un ottimo mercato, l’Atalanta ha cambiato tanto, il Milan ottimo mercato, la Juventus, il Napoli pure se per ora ha fatto Favasuli e forse se arriva Badiashile, è già un gruppo costruito negli ultimi 2 anni con innesti. Poi vedremo, il bello è che ci sono tante sorprese. La cosa importante è lavorare e dare continuità ai risultati”.


