Bufera azzurra su Varsavia: la qualificazione è più vicina

Se non è un bivio poco ci manca: il Napoli ha l’obbligo di avanzare la marcia nel proprio cammino europeo, con l’obiettivo di gettare le basi per una qualificazione al turno successivo. Nello stadio dell’esercito gli azzurri affrontano i polacchi del Legia Varsavia, terzultimi in campionato ma fin qui protagonisti nel girone di Europa League. Un episodio al decimo minuto condiziona tutto il primo tempo dei partenopei: sulla corsia mancina Mladenovic elude l’intervento di Anguissa e serve Emreli, che si muove bene in area e trafigge Meret sul palo lontano. Una rete a freddo che indirizza subito la gara sui binari privilegiati dal Legia Varsavia, che si copre in dieci dietro la linea del centrocampo riuscendo tutto sommato a limitare per un certo arco temporale le sortite offensive degli uomini di Spalletti, che ciononostante hanno avuto comunque diverse occasioni per rimettere subito la gara nel verso giusto. La qualità di Demme in mezzo al campo è la chiave per lo sviluppo di gran parte delle azioni, mentre Lozano va a sprazzi alternando qualche buon guizzo sulla destra a giocate forzate in cui poi perde il possesso della sfera. Proprio una combinazione tra il messicano e Demme porta Zielinski alla conclusione dal limite, ma la palla si infrange sulla traversa. Nelle circostanze di palla inattiva i partenopei danno la sensazione di poter affondare il colpo, ma Anguissa e Petagna non riescono ad impattare bene. Il centravanti ex Spal gioca bene di sponda, in particolar modo favorendo gli inserimenti di Elmas. È su questo asse che il Napoli sfiora il pari con il macedone e successivamente nella ripresa si guadagna il penalty, dopo che il numero 7 azzurro aveva imbeccato Zielinski, il quale viene scalciato in area e dal dischetto si prende la responsabilità di andare a timbrare il cartellino. Nel mezzo la formazione ospite continua a soffrire le ripartenze fulminee degli avversari, soprattutto sulle fasce con Mladenovic e Yuri Ribeiro che mettono a dura prova le certezze della retroguardia napoletana. Lo stesso Ribeiro colpisce un palo clamoroso in seguito ad una bordata da fuori ad inizio ripresa, qualche frangente prima del gol del pareggio. Spalletti prova il controsorpasso inserendo Politano e Lobotka in luogo di Elmas e Demme e poco dopo Mertens al posto di Zielinski. Da questo momento si abbatte una valanga azzurra in terra polacca. Nel giro di venti minuti il Napoli devasta i propri rivali siglando tre reti, ma potendone realizzare molte altre in più. Un ottimo Juan Jesus convince sulla fascia sinistra, il neoentrato Politano si guadagna il secondo rigore subendo un intervento folle di Josuè e Dries Mertens marca alla sua maniera con uno scavetto delizioso. Neanche il tempo di rimettere la palla al centro e gli uomini di Spalletti firmano il tris con un’azione da capogiro. Ancora Mertens apre uno spazio illuminante per Petagna, il quale avanza e appoggia sotto porta per Lozano, che deve solo accarezzare la palla in rete con lo specchio sguarnito. Ultima mossa e altra genialata del tecnico di Certaldo che manda in campo anche Zanoli e Ounas, entrambi protagonisti di un finale di gara scoppiettante con il ricorso al 3-4-3. L’algerino incanta con un gol da paura, in seguito ad uno stop volante che viene rifinito con una staffilata nella porta di Miszta. Per l’ennesima gara Spalletti indovina tutte le sostituzioni e il Napoli porta a casa una vittoria dal peso notevole che gli consente di agguantare la vetta del girone europeo. Nota di rilievo per il giovane Alessandro Zanoli che ha mostrato di avere personalità e classe da vendere.

Nell’altro match tra Leicester e Spartak Mosca è arrivato un risultato favorevole per il Napoli. Le due squadre non sono andate oltre l’1-1 e il Napoli è solo in testa al girone. Tra tre settimane i partenopei affronteranno lo Spartak in Russia, in una trasferta che si preannuncia ostica ma sicuramente nelle corde del Napoli, che quando ingrana la marcia può far male a qualunque avversario. In caso di vittoria sarà qualificazione aritmetica. Il secondo tempo di Varsavia è da incorniciare e fa ben sperare in vista del futuro!

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