Buongiorno e il suo momento delicato!

Il pareggio contro il Copenhagen lascia più di un rimpianto e apre scenari complicati in ottica Champions League. L’episodio chiave della partita è stato il rigore concesso nella ripresa, un intervento evitabile di Buongiorno che ha consentito ai danesi di riequilibrare il match e che rischia di pesare in modo significativo sul cammino europeo dei partenopei.

Alessandro Buongiorno, il difensore, arrivato a Napoli con grandi aspettative e un investimento importante, sta attraversando un momento complesso, lontano dagli standard mostrati nelle stagioni precedenti.

Ciò che preoccupa maggiormente non è tanto l’errore tecnico, quanto la sensazione di un calciatore meno lucido e meno centrato rispetto al passato. Buongiorno era stato apprezzato per attenzione, professionalità e crescita costante; oggi appare a tratti distratto, forse condizionato da fattori esterni o dal peso delle aspettative. Nulla di irreversibile, soprattutto per un giocatore ancora giovane, ma un campanello d’allarme che il Napoli non può ignorare.

L’entrata scoordinata in area, non è la prima quest’anno, sembra essere il simbolo di una fase di involuzione che non riguarda solo il singolo episodio, ma una continuità di rendimento che fatica a emergere.

Nelle recenti scelte tecniche, Buongiorno è apparso spesso come un’alternativa più che una certezza. Quando è stato impiegato, lo ha fatto anche in virtù delle non perfette condizioni fisiche dei compagni di reparto.

Nel suo ruolo di braccetto della difesa a tre, l’allenatore sembra affidarsi con maggiore serenità all’esperienza e all’affidabilità di Juan Jesus, mentre come centrale Buongiorno trova spazio solo in assenza di Rrahmani. Indicazioni che raccontano di una fiducia non persa, ma certamente ridimensionata.

L’investimento fatto dal club lo colloca tra i profili su cui costruire il futuro azzurro. Proprio per questo, è lecito attendersi una risposta sul campo, fatta di prestazioni solide e di quella affidabilità che aveva convinto il Napoli a puntare forte su di lui.

Il momento è delicato, per la squadra e per il singolo. Ritrovare concentrazione e continuità sarà fondamentale, perché in Champions e ad alti livelli certi errori si pagano, e il tempo per rimediare è sempre meno.

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