Caffè Napoli “Due partite…e già i processi?”

 

Il giornale è piegato a metà sul bancone. In prima pagina una foto di Allegri con lo sguardo basso. Accanto, in un riquadro più piccolo, le avversarie del Napoli in Champions.

 

Gennaro posa cinque caffè.

 

«Stamattina servono amari o basta l’espresso?»

 

«A me l’amaro». sbuffa Mimmo. «Perdere in casa col Como proprio no.»

 

«E già stamm’accussì…» sorride Ciro. «Due giornate e già processi.»

 

«Processi no.» ribatte Mimmo. «Però ieri abbiamo fatto un passo indietro.»

 

Salvatore prende il giornale.

 

«Signori ma davvero parliamo del Como come una neopromossa? Lo vogliamo capire o no che è una big del nostro campionato ormai? Loro giocano la Champions, il Milan e Juve l’Europa League. E poi il Como per almeno un ora ha giocato molto bene. Ogni tanto bisogna pure dirlo. Sembra che quando perdiamo sia sempre solo colpa nostra.»

 

«E infatti.» interviene Pasquale. «La domanda non è perché hai perso. La domanda è: che partita hai perso?»

 

Gli altri lo guardano.

 

«Ci sono sconfitte che ti fanno buttare tutto all’aria. E sconfitte che ti fanno capire dove devi lavorare. Io ieri ho visto un Napoli che ha ancora idee da mettere insieme. Non una squadra senza idee.»

 

Ciro annuisce.

 

«Io però una critica ad Allegri gliela faccio.»

 

«Sentiamo.»

 

«La squadra mi è sembrata lenta. Non nel correre. Nel pensare. E quando giochi contro una squadra organizzata, se muovi piano il pallone, finisci per fare il gioco loro.»

 

«Però…» ribatte Salvatore «…la settimana scorsa era un genio perché aveva vinto con i cambi. Mo’ è diventato quello che non ci capisce più niente?»

 

Mimmo ride.

 

«A Napoli basta una domenica.»

 

Gennaro intanto gira la pagina del giornale.

 

«Avete visto pure la Champions?»

 

«City, Arsenal…» dice Salvatore. «Belle partite. Però tolte queste due, tutto sommato le altre partite sono alla portata…»

 

Ciro sorride.

 

«Prima pensiamo al campionato. L’anno scorso abbiamo imparato che in Champions ci arrivi col morale che costruisci la domenica. E poi ricordiamoci che anche gli avversari della passata stagione erano “alla portata” e abbiamo visto com’è andata»

 

«E io invece non vedo l’ora.» risponde Mimmo. «Quelle sono le partite che fanno capire davvero quanto vali, indipendentemente dal risultato finale. E poi il curriculum europeo di Allegri non è quello di Conte…»

 

Pasquale finisce il caffè.

 

«Sapete cos’è curioso?»

 

«Dicci.»

 

«Giovedì tutti parlavano del City. Oggi nessuno. Basta una sconfitta e cambiano i discorsi.»

 

Per qualche secondo nessuno dice niente.

 

Gennaro raccoglie le tazzine.

 

«Il problema non è perdere una partita.»

 

«E qual è

 

«Pensare che ogni partita debba dirti chi sei.»

 

Silenzio.

 

Poi Ciro prende il giornale e sorride.

 

«Va buò…io ho già la testa all’Inter, che non è certo la Longobarda. Domenica prossima ricominciamo da capo.»

 

«Come ogni lunedì.» conclude Gennaro.

 

Vincenzo Mugione

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