CALCIOPOLI,MEGLIO EVITARE RETROCESSIONI A TAVOLINO

Eccoci qua, finalmente è successo, finalmente la bomba è scoppiata, qualcuno sapeva già tutto, qualcuno se lo aspettava, qualcuno lo sospettava, qualcun altro (ma chi poi, in realta?) è caduto dalle nuvole. Ma il pastrocchio alla fine è salito a galla. I più scontati l’hanno chiamato Calciopoli o peggio ancora Moggiopoli, qualche giornalista più creativo l’ha chiamato Piedi Puliti, c’è chi ispirato da scandali di Reaganiana memoria lo ha chiamato Calciogate, ma il succo è quello: è caduto il sipario, i poteri occulti del calcio finalmente occulti non sono più, molte sono le teste che stanno cadendo e molte ne cadranno ancora. Tanto, tantissimo si è detto, e fiumi di parole, di opinioni, di previsioni, di falsi buonismi, di "l’avevo detto io", di "nulla vidi nulla sacciu" si stanno riversando sull’ambiente, sul Sistema Calcio, che frastornato e spaesato adesso inizia a chiedersi: "Che ne sarà di noi?". Ecco questa è la domanda che si fanno i più lungimiranti, quelli a cui non gliene importa nulla dei cellulari, delle regalie e delle manie del Lucianone e delle minacce e dei 2 di picche del Lucianino suo figlio, dei sorteggi taroccati e della cosiddetta "Cupola": che ne sarà di loro?Tutto sommato anche il copione di questa storia sembra già scritto, e checchè se ne dica molte sono le analogie con lo scandalo che illo tempore coinvolse un sistema ben più vasto e ben più importante nelle nostre vite: trattasi ovviamente di Tangentopoli, del quale adesso a conti fatti ci restano solo echi lontani e inefficaci. In un decennio o poco più tutto è stato già insabbiato e infangato, i maggiori colpevoli, almeno quelli ancora vivi, sono tornati sulla scena alla grande, chi in piccole realtà locali, chi addirittura come candidato alla seconda carica dello Stato, come se nulla fosse stato, come se le collusioni con la Mafia, i clientelismi e le tangenti non fossero mai esistite. Ecco, nel microcosmo calcio alcune situazioni somigliano in maniera inquietante a questa storia: ci sono gli enormi interessi economici, ci sono gli imbrogli, i sotterfugi, i burattinai, i burattinai dei burattinai, i Don Chisciotte bistrattati e ostacolati fino a ieri che oggi finalmente hanno il loro momento di gloria, ci sono le (presunte) vittime e ci sono i (presunti) carnefici. Ci sarà anche lo stesso finale?Innanzitutto, Moggi.Il Padrino, Big Luciano, la Piovra, anche per lui i nomignoli si sono sprecati. Le sue colpe sono evidenti e neanche troppo sorprendenti, ma si offende la nostra intelligenza se ci vogliono far credere che un semplice dipendente (perchè non dimentichiamo che era pur sempre un dipendente stipendiato dalla Vecchia Signora) potesse tenere in pugno le sorti di un intero mondo. Nessun essere umano ci è mai riuscito in millenni di storia, non l’ha fatto neanche lui. Il rischio concreto è però che costui diventi il capro espiatorio di tutto e tutti, espiando con un esilio dorato (Radiazione si chiama la sua Hammamet) anche le colpe di chi poi resterebbe nel sistema per ricostruire il tutto più di prima, peggio di prima. Lavare i denti serve a pulire la superficie, non ad eliminare la carie.. E questa purtroppo è un’altra inquietante analogia col macrocosmo della politica.Analizziamo ora ciò che più importa, in fin dei conti, a noi malati di pallone, poveri innamorati ai quali neanche un tradimento così grosso e lampante ha fatto spegnere la fiamma della passione. Che fine farà la Juve? E le altre squadre coinvolte? Che campionati saranno i prossimi? Contro chi giocherà il nostro Napoli? Tutte queste domande avranno risposta fra almeno un mese, intanto si può già abbozzare qualche analisi lucida e oggettiva. Prima di tutto, retrocedere la Juve sazierebbe chi ha sete di una sterile vendetta che ripagherebbe x 10 minuti anni e anni di frustrazioni e di sogni infranti. Ma cosa resterebbe poi dopo questa breve ma intensa gioia? In qualsiasi campionato diverso dalla Serie A, la Juve sarebbe come Godzilla in un allevamento di formiche: non ce ne sarebbe per nessuno. Campionato falsato quindi, con la certezza che dopo un anno tutto sarebbe come prima, con la Juve ai nastri di partenza di nuovo con lo squadrone ammazzacampionato, un anno di Purgatorio per espiare decenni di atti infami e vergognosi… Il tutto a discapito delle piccole squadre, del campionato cadetto e di chi sta veramente sudando per tornare in alto, come il"povero" De Laurentiis che rischierebbe di dover attendere ancora insieme a milioni di tifosi l’atteso ritorno in A dei suoi azzurri.Quale soluzione allora? A mio avviso, giustizia non sarà mai fatta del tutto, l’ergastolo la Juve non lo avrà mai e non sarebbe neanche giustissimo darglielo, ma una punizione come si deve potrebbe essere questa: Juventus, e qualunque altra squadra implicata nello scandalo, private dei titoli ottenuti con l’imbroglio, ovviamente estromesse dalle Coppe Europee, iscritte regolarmente al campionato di competenza, ma con penalizzazioni mutilanti: penso a 40-50 punti di svantaggio iniziale, in questo modo ognuno avrebbe il campionato che gli spetta, senza penalizzare la competizione corretta e equa fra squadre di pari livello, e un’eventuale, improbabile, soffertissima salvezza equivarrebbe a uno scudetto. Questa sì sarebbe una purga ideale per tifosi e giocatori, in caso contrario, cambierebbe il campionato, ma il vincitore sarebbe sempre lo stesso….Un’ultima notazione, non posso fare a meno di citare il Fantozzi di questa storia, il Giovanna D’Arco del pastrocchio, colui che dovrebbe essere deriso da chiunque abbia un minimo di sale in zucca: parlo del sig. Leonardo Meani, illustre sconosciuto fino a qualche giorno fa, ma che a detta sua avrebbe organizzato compravendite di partite per il suo Milan all’insaputa dei dirigenti, per puro patriottismo. Appena ho letto queste dichiarazioni, una sola parola mi è venuta in mente: EROE!!!!

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